MotoGP-Superbike, Danilo Petrucci: la verità sul mancato accordo con Ducati

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mercoledì, 08 settembre 2021 alle 10:55
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L'avventura MotoGP di Danilo Petrucci si concluderà al termine di questa stagione. KTM e Tech3 hanno preferito puntare sulle giovani leve della Moto2, visti i risultati poco confortanti del pilota ternano. La statura e il peso oltre la media non gli hanno mai consentito di instaurare un buon feeling con la RC16, si necessitava di provare con un telaio praticamente su misura. Ma a Mattighofen hanno preferito puntare su Gardner e Fernandez, prima di vederseli sottratti da un altro costruttore. Come già capitato con Jorge Martin...
Durante la pausa estiva Danilo Petrucci sembrava orientato verso il Mondiale Superbike con il marchio Ducati. La trattativa sembrava ben avviata tra il suo manager Alberto Vergani e i vertici del team Aruba.it Racing. Poi la virata su Alvaro Bautista, una vecchia conoscenza che ha già diversi anni di esperienza con le derivate di serie. I team clienti Barni, Go Eleven e Motocorsa non hanno ancora un pilota sotto contratto per il 2022, ma Petrux non riceverebbe il supporto tecnico e l'ingaggio desiderati.

Il mancato accordo Ducati-Petrucci

Il boss di Aruba Stefano Cecconi svela qualche retroscena sulla mancata firma. "Ci siamo chiesti quali opzioni abbiamo per il prossimo anno", ha spiegato a Speedweek.com. “Un'opzione era rinnovare con Scott Redding. Eravamo in contatto con Alvaro e sapevamo che sarebbe stato interessato a un possibile ritorno. Ho scambiato alcuni sms con Vergani sul futuro di Petrucci. All'epoca mi disse che non lo sapeva ancora, la sua situazione era complessa". In vero Danilo Petrucci ha cercato fino all'ultimo di trovare una sella in MotoGP e di restare in KTM, ma l'esito è andato a vuoto.
La promessa di riparlarne tra Vergani e Cecconi non ha poi avuto seguito, Ducati ha dovuto pianificare la sua stagione Superbike 2022 in tempi brevi. "Era uno dei nomi in lista, abbiamo deciso di cercare e trovare un accordo con Alvaro. Con Vergani non abbiamo nemmeno parlato davvero di soldi... Solitamente chiedo se un pilota è disponibile e, in caso affermativo, cosa chiede. È così che funziona quando vado in un negozio e voglio comprare qualcosa, non il contrario. Questa domanda non è mai arrivata a Danilo perché non era sicuro che fosse disponibile - ha concluso Stefano Cecconi -. Danilo era un'opzione per noi, ma quando è diventato disponibile la questione era già risolta".
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