In un momento davvero particolare per la Honda, alle prese con le difficoltà tecniche della RC213V e le voci di mercato riguardanti
Marc Marquez, HRC lancia la seconda stagione della sua serie di documentari 'Behind The Dream'. Il primo capitolo è dedicato a Santi Hernandez, capotecnico del pluricampione di Cervera da oltre un decennio, che racconta le sue origini, il motivo per cui si è innamorato della meccanica e il rapporto con il pilota.
Le origini di Santi Hernandez
"
Quando ero piccolo mi piaceva il calcio, non le moto", ha rivelato Santi Hernandez all'inizio del documentario. "
Mio padre ha fatto il meccanico per tutta la vita, quando avevo 12 anni mi ha dato una moto e ha cominciato a piacermi, così ho iniziato ad andare in scooter. Da bambino vivevo sempre moto, moto, moto… è allora che decido di studiare meccanica". Prima di diventare il responsabile tecnico nel box di
Marc Marquez, l'ingegnere spagnolo ha lavorato al fianco di altri piloti leggendari come Alex Crivillé o Valentino Rossi, occupandosi all'epoca della messa a punto delle loro sospensioni. "
Quando lavoravo con Alex o con Valentino, sostanzialmente era per cercare di aiutare nella messa a punto delle sospensioni".
Dal 2011 inizia a lavorare al fianco di Marc in Moto2, fino a quando il talento catalano passa in >MotoGP e decide di promuovere anche Santi Hernandez. "Non avevo esperienza in MotoGP, far parte di questa famiglia per me è stato un sogno", ha ammesso il 47enne capotecnico. Insieme hanno vinto sette titoli mondiali, diventando uno dei capitecnici più prestigiosi e vincenti del paddock.
Dalla MotoGP 2020 al futuro
Dopo l'infortunio di Jerez nel 2020 per
Marc Marquez, di conseguenza anche per Hernandez, è cominciata una fase calante. "
Abbiamo vissuto momenti molto belli, vincendo campionati del mondo, anche momenti molto brutti, con infortuni e pessimi risultati. Sono orgoglioso di lavorare per HRC. Per me il leader della squadra è Marc, lui è il mio leader. È sempre lì, nel bene e nel male... è lui che fa la differenza". La speranza di Santi Hernandez è proseguire ancora per molti anni nel paddock della MotoGP, ma sa bene che questo è un mondo difficile.
Le tecnologie avanzano e servono sempre nuove professionalità più adatte. "Mi piacerebbe continuare a lavorare qui finché un giorno non deciderò di ritirarmi, è il mio sogno. Ma non si sa mai, magari il campionato cambierà per qualche motivo oppure arriverà la nuova generazione, non ci sarà più posto e bisognerà cercare un'altra strada".