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I social sono finiti nel mirino della conferenza stampa MotoGP a Jerez, ma il dibattito resta aperto.
Maverick Vinales dopo Portimao
ha cancellato il suo profilo Twitter, altri minacciano di seguire il suo esempio. Tra questi Jack Miller, che non ha nascosto di aver ricevuto numerose critiche prima della vittoria a Jerez, sotto pressione per un inizio di campionato in salita.
Anche Aleix Espargarò ha evidenziato un certo fastidio verso gli haters e si schiera al fianco di Vinales. "L'unica cosa che le persone otterranno dall'odio che vediamo sui social network è che i profili degli atleti vengono gestiti solo da grandi aziende e non più personalmente, come ad esempio avviene nel mio caso". Il pilota MotoGP del team Aprilia lascia intendere come ci sia una differenza sostanziale fra critiche e offese. Nel secondo caso non sono accettabili. "Dobbiamo essere in grado di trattare con persone a cui qualcosa di te non piace. Per avere successo e migliorare nella vita, dobbiamo accettare le critiche. Il problema è che, come abbiamo visto su Twitter, puoi vedere molto odio sulle piattaforme dei social media. E non devi preoccuparti di questo".
Una tendenza che purtroppo difficilmente andrà scemando. Come fermare la marea umana dei social? Maverick ha scelto la soluzione più drastica, ma altri potrebbe seguire il suo esempio. "Ad esempio, so com'è Maverick, è davvero un bravo ragazzo. Su una MotoGP, che è il suo lavoro, cerca di essere il più veloce e bravo possibile. Tuttavia, chiunque può avere una brutta giornata al lavoro. E perché dovrebbe preoccuparsi dell'odio di qualcuno, indipendentemente dal fatto che ora sia secondo o dodicesimo? Questo mi fa molto arrabbiare. Maverick è stato il primo a cancellare il suo account Twitter, ma penso che anche Jack fosse vicino. E ci sto pensando anche io", ha concluso Aleix Espargarò. "Penso che tutti debbano calmarsi. Altrimenti tutti gli atleti cancelleranno i loro profili".
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