Fabio Quartararo è uno dei migliori talenti della MotoGP e lottare per cercare di essere in top 10 è certamente qualcosa che genera frustrazione. Quando hai vinto un titolo e sei stato secondo l'anno successivo, è difficile accettare un calo drastico delle ambizioni. E dopo un 2023 con tante critiche verso Yamaha, quest'anno è ripartito con un atteggiamento più maturo, consapevole della necessità di doversi impegnare per svolgere un lavoro diverso e far crescere la M1.
MotoGP, Maubant e la firma di Quartararo con Yamaha
Ha deciso di accettare la situazione e si è convinto anche a rinnovare il contratto fino al 2026. Oltre a una
buona offerta economica, il nuovo progetto tecnico Yamaha lo ha persuaso a firmare e a scartare le altre possibilità. Vede i cambiamenti che aveva chiesto ed è fiducioso che la M1 tornerà ad essere una moto molto competitiva. Quando? Oggi non lo si può prevedere.
Thomas Maubant, amico e manager di Quartararo, ha parlato a TNT Sports della decisione di prolungare il contratto con la casa di Iwata: "Ora posso dire che ho ricevuto offerte più o meno da tutti. Alla fine, Fabio sapeva già da subito di voler continuare con la Yamaha, perché quello che abbiamo visto dal test a Sepang, il miglioramento, ha reso la scelta facile. Hanno mostrato tanto interesse a trattenerlo e questo non lo dimenticherà"
Aver visto dei cambiamenti concreti e significativi, uniti al senso di riconoscenza, è qualcosa che ha inciso nella scelta finale. Maubant è convinto che i risultati importanti torneranno ad esserci: "Siamo fatti così, non dimentichiamo mai ciò che è stato fatto per noi in passato. Sappiamo che Yamaha è uno dei più grandi cervelli nel mondo motociclistico e sappiamo che la squadra sta spingendo tanto. Sappiamo che prima o poi torneremo, di sicuro. Yamaha è la nostra famiglia. Anche se Fabio è arrabbiato dopo le gare, quando arriva nel box è fantastico".
Foto: Yamaha Racing MotoGP