Cinque gare alla fine della stagione MotoGP 24,
Pecco Bagnaia dista 21 punti in classifica dal leader Jorge Martin. A Mandalika il campione in carica della Ducati è partito male dalla quarta posizione in griglia, con la sua GP24 che si è impennata allo spegnimento dei semafori. Ha recuperato rapidamente fino alla quarta posizione, tagliando il traguardo sul terzo gradino del podio, ma la brutta partenza e la "troppa attenzione" dimostrata nei primi giri gli hanno impedito di sfidare Jorge Martin per la vittoria.
Riscaldamento della gomma
L'incostanza nelle partenze delle gare è un problema che sta tormentando
Pecco Bagnaia nelle ultime gare e ora chiede alla Ducati di risolverlo quanto prima. "
La frizione ha avuto una reazione diversa, poi ho fatto una piccola impennata e il posteriore ha iniziato a slittare". La vittoria nella Sprint, con la caduta del diretto avversario Jorge Martin, ha limitato i danni in ottica campionato. Tra pochi giorni si ritorna in pista a Motegi, un'altra tappa dove sarà vietato sbagliare. Ma cosa succede dal punto di vista tecnico al pilota piemontese e alla sua Desmosedici GP24?
Una risposta non completamente esaustiva arriva dal team manager Davide Tardozzi ai microfoni di Sky Sport MotoGP. "Partendo davanti riesci a mettere prima in temperatura la gomma. Partire dietro significa non poter forzare nelle frenate come spesso Enea e Pecco fanno per riscaldare la gomma posteriore. Quando poi vanno a temperatura entrambi fanno tempi interessanti... Con l'ultima evoluzione che hanno portato da un anno a questa parte è così".
La fase di partenza
Non solo riscaldamento degli pneumatici nella prima parte di gara,
come avvenuto più platealmente nel GP dell'Emilia Romagna. Allo start la moto di Bagnaia si è impennata facendogli perdere decimi molto preziosi. "
Martin non partiva bene da inizio anno, adesso è partito benissimo... Sono quattro gare che Pecco parte male, dobbiamo capire il motivo, non è normale. Non c'è costanza nella gestione della frizione, cercheremo di fare qualcosa per dargliela sin dalla prossima gara".
Difficile pensare ad un problema prettamente tecnico, vista la prova senza sbavature di Jorge. "La moto è nostra, ci sono tecnici nostri. Martin, il capotecnico e l'elettronico sono persone della Ducati - ricorda Davide Tardozzi -. Gigi va a verificare sempre se ci siano problematiche, sia se le cose vanno bene sia che vanno male. Verificheremo in maniera approfondita da qui in Giappone, se troveremo una soluzione poi ne parleremo. Si pensava fosse anche un problema di Pecco, ma sta diventando una problematica costante su un pilota che non è mai partito tanto male. Può essere che ci sia qualcosa riguardante Pecco e dobbiamo risolverla".
Resta da capire perché un pilota come
Pecco Bagnaia, sempre perfetto alla partenza, stia commettendo troppo spesso questo errore in griglia. "
La moto di Pecco è sempre partita benissimo, molti hanno detto che Pecco vince e non fa divertire perché va in testa e va via. Ha vinto sette gare e per sei volte è partito in testa ed è andato via. Quindi dobbiamo solo capire cosa sia successo", prosegue il team manager di Ducati Corse.
Sfida per il Mondiale
La corsa per il titolo MotoGP si restringe a loro due quando mancano cinque GP alla fine. Cosa aspettarsi dal punto di vista tattico-psicologico? "Tutti e due staranno molto attenti a non fare errori nelle prossime gare, pur andando veloci. Useranno il giudizio, come Pecco che oggi ha preferito non rischiare. Martin ne aveva più di tutti ed è stato bravissimo".
Foto Instagram @pecco63