MotoGP, Pol Espargarò: "Sviluppo Honda rallentato da due anni"

MotoGP
venerdì, 16 luglio 2021 alle 8:54
217503200 509504456799772 6159642343631751335 n
[fncvideo id=322185 autoplay=true]
Nel passaggio da KTM a Honda Pol Espargarò sapeva che l'adattamento alla RC213V non sarebbe stato facile. La stagione MotoGP 2021 sta portando poche soddisfazioni al minore dei fratelli di Granollers, 8° posto nell'esordio a Losail come miglior risultato. Il bilancio di metà campionato non può essere per nulla positivo. Serve un cambio di mentalità individuale e maggior impegno da parte dei tecnici HRC, per adattarsi meglio alla nuova carcassa Michelin e trovare maggior feeling con l'anteriore.
Regna fiducia nel box di Pol Espargarò, nonostante i risultati poco esaltanti. "Quando ho visto la Honda per la prima volta ho detto 'questa è la mia moto, il mio stile di guida'. Tutti dicono che la Honda è una moto difficile da guidare, ma per me non lo è, tutte le moto sono difficili. Devi lavorare molto, tutto dipende dal tuo stile di guida. Nel mio caso mi piace lo stile di guida della Honda”, ha detto a MotoGP. com. I problemi della RC-V risiedono soprattutto in termini di trazione e l'assenza di Marc Marquez nella scorsa stagione MotoGP ha complicato ulteriormente l'evoluzione. "Il cambio alla carcassa della gomma ha fatto sì che la Honda non si adattasse come le altre. Lo sviluppo della Honda si è un po' fermato negli ultimi due anni. Honda non sta lavorando duro come gli altri. Ci sono problemi che non capisco".
Dopo quattro anni in KTM adattarsi al metodo di lavoro Honda non è facile, ma i rapporti nel box sono idilliaci. La presenza di Alberto Puig è un punto di riferimento centrale. "Quando gli racconto i miei problemi, noto che mi capisce e mi ascolta. Questo è molto positivo per il pilota", ha aggiunto Pol Espargarò. Il Sachsenring ha dimostrato che la Honda non ha dimenticato di essere una moto vincente. Ma l'attenzione è già in parte proiettata al 2022... “Non voglio passare un altro anno a soffrire, non è quello che voglio o che merito. Non meritiamo di lottare per i primi dieci, spero di essere come quando ero in KTM, a lottare per i primi cinque. E' quello che Honda si aspetta da me e lotterò per ottenerlo".
Jonathan Rea "In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri
[correlati]MotoGP[/correlati]

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading