Pedro Acosta è stato il miglior pilota KTM nella
gara MotoGP di domenica a Silverstone, assieme ad Aleix Espargaro (Aprilia) l'unico non Ducati nella top 10. È arrivato nono, incassando 16"3 dal vincitore Enea Bastianini, e non è contento di tale distacco. Anche se è un rookie, è comunque molto ambizioso e vorrebbe essere più vicino ai top rider del campionato. Il prossimo gran premio sarà in Austria, quindi sarà l'appuntamento di casa per KTM e per il suo title sponsor Red Bull. Ci sarà grande voglia di fare risultati positivi.
MotoGP Silverstone, Acosta: la richiesta a KTM
Il due volte campione del mondo ha spiegato perché in gara non è riuscito a esprimersi al massimo, essendoci arrivato in una situazione con tante incertezze: "
Sabato mattina - racconta a
Motosan-es -
mi sono concentrato più su entrare in Q2 che su altro, la Sprint è andata bene perché abbiamo lavorato sulla gomma morbida. In gara ho utilizzato la media che avevo provato solo in FP1 e per me c'è stata una mancanza di informazioni. Guardando come lavora l'altra squadra, dovremmo suggerire ai piloti che vanno diretti in Q2 di sfruttare la FP2 per girare e lavorare per la gara di domenica. Siamo partiti un po' alla cieca sia con le mappature della moto che con l'usura delle gomme".
Acosta vuole che ci sia un'organizzazione e una preparazione diversa nel corso del fine settimana, il lavoro va coordinato in una maniera più efficace: "Nessuno ha provato la media. Lo scambio di informazioni c'è, molto volte ho la telemetria di Brad e Jack prima della mia. Abbiamo usato la gomma morbida per tutto il weekend. Sabati mattina loro avrebbero potuto provare la media, non lo abbiamo fatto. Quindi siamo andati alla cieca. Penso che dobbiamo iniziare a lavorare più come squadra, guardando maggiormente ai problemi globali che a quelli del singolo. I problemi che abbiamo vanno più o meno nella stessa direzione".
KTM più forte in Austria?
Ducati è un modello dal quale si può imparare, anche se avere otto Desmosedici è di aiuto: "Il problema è che loro stanno vincendo - spiega Pedro - e con otto moto possono far provare una gomma a quattro piloti e un'altra agli altri quattro. Parliamo della FP2, in cui non c'è nulla in gioco. Usiamola, è per questo che abbiamo quel tempo a disposizione. È importante avere più informazioni".
Il pilota del team GASGAS Tech3 è convinto nel Gran Premio d'Austria al Red Bull Ring di Spielberg il potenziale della RC16 sarà superiore: "Faremo meglio, perché alla nostra moto non piacciono le curve veloci. Quindi, se miglioriamo un po’ la moto nelle curve veloci e manteniamo ciò che già abbiamo, ovvero le curve a media e bassa velocità, penso che saremo abbastanza competitivi. Penso che in Austria faremo un passo avanti".