La penalità ad Aldeguer consegna il podio ad Acosta, che però si ritrova a dover pagare una sanzione pecuniaria: ecco cosa è successo.
Ancora rinviato l'appuntamento con la vittoria in MotoGP per
Pedro Acosta, che a Sepang si sta scontrando con delle Ducati più forti della sua KTM. Arrivato quarto al traguardo della sprint race, ha poi ottenuto il terzo gradino del podio per effetto della
penalità capitata a Fermin Aldeguer per una irregolarità inerente la pressione gomme.
MotoGP Sepang, Pedro Acosta deve pagare una multa: cosa è successo
Ma quella non è stata l'unica notizia post-gara. Infatti, al pilota spagnolo è anche stata comminata una multa di 2.000 euro per essere risalito in moto e avere continuato il Q2 delle Qualifiche dopo la caduta, avvenuta quando mancavano meno di 3 minuti alla fine della sessione. La nuova regola introdotta in MotoGP stabilisce che in nessun turno un pilota può provare a tornare in pista se cade negli ultimi 3 minuti.
Questa novità nel regolamento mira a migliorare la sicurezza e a rendere le sessioni più scorrevoli, evitando le interruzioni prolungate causate dalle bandiere gialle che possono danneggiare gli altri piloti. Si è partiti proprio dal GP della Malesia di questo weekend con la nuova regola.
Nel GP dell'Indonesia è successo un episodio che ha portato ad accelerare verso questa soluzione: Alex Rins è caduto verso la fine del Q2 e nel tentativo di rientrare in pista, è rimasto a lungo sulla ghiaia provocando il prolungamento della bandiera gialla e impedendo ai colleghi di migliorare il loro tempo in quel giro. Ovviamente, quello del pilota Yamaha non è stato il primo caso di questi anni. È stato intelligente trovare un modo per evitare situazioni del genere in futuro. Acosta oggi ha dovuto pagare una multa e il suo caso servirà per tutti gli altri.
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