Scintille in pista durante le
qualifiche MotoGP a Le Mans tra
Pecco Bagnaia e
Miguel Oliveira. Una vecchia rivalità che risale a due anni, quando i due piloti erano in lotta per il titolo Moto2. Durante la Q2, alla curva 4, il piemontese stava compiendo un giro veloce e si è sentito frenato dall'alfiere KTM Tech3 che stava dirigendosi lentamente verso i box.
Il pilota della Pramac Ducati ha poi rallentato indirizzando gesti all'avversario, che non ha esitato a definirlo "bambino" al termine del sabato. "
Ha iniziato ad agitare le mani. Ma la cosa peggiore ha tirato la sua moto in direzione della mia, come se volesse provocare una caduta e portarmi giù", ha detto
Miguel Oliveira. "
Lo ha fatto di nuovo mentre tornavamo ai box. Secondo me mostra solo quello che è, cioè un bambino. Non è normale mettere in pericolo un altro pilota a causa di un giro veloce. Non è normale comportarsi così".
Bagnaia chiede scusa a Oliveira
A freddo
Pecco Bagnaia si è subito scusato pubblicamente con il portoghese. "
In una situazione normale sono tutt'altro che arrabbiato. Ma quando incontro qualcuno che sta guidando lentamente davanti a me sono sempre molto nervoso. Ho decisamente reagito in modo eccessivo. Ero troppo nervoso e arrabbiato, gli chiederò scusa". Detto fatto. Poche ore dopo i due piloti della classe MotoGP hanno deposto l'ascia di guerra. "
È venuto subito da me e si è scusato", ha sottolineato Oliveira. "
È stato un gesto carino da parte sua, perché si è reso conto che il suo comportamento non era dei migliori... E' un bravo ragazzo e un ottimo pilota. Nella foga del momento a volte fai cose folli. Siamo umani. Si è scusato. È stato un gesto più grande di quello che ha fatto in pista prima".
Pecco Bagnaia conferma l'avvenuta riappacificazione: "
Ho un grande rispetto per Miguel. Abbiamo avuto un grande duello per il Mondiale e le nostre sfide sono state sempre pulite. La mia azione sabato era troppo esagerata. Mi dispiace, la questione adesso è risolta".
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