MotoGP, paura per Alex Rins: "Una pietra mi ha colpito a 300 km/h"

MotoGP
giovedì, 17 aprile 2025 alle 13:24
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La gara di Alex Rins in Qatar è terminata con un tredicesimo posto, diventato dodicesimo dopo la penalità inflitta a Maverick Vinales. Il pilota del team Monster Energy Yamaha avrebbe voluto centrale la top 10, però non ci è riuscito. Ha dovuto fare i conti con una M1 che non è ancora quella che vorrebbe e anche con un fastidio di natura fisica che non era certamente previsto.

MotoGP Qatar, Rins racconta un retroscena

Il 29enne catalano è stato protagonista di un singolare episodio che gli è capitato durante la gara al Lusail International Circuit: "Al settimo giro - ha detto a Motosan - sono stato colpito da una pietra a 300 km/h sul rettilineo e mi ha messo KO. Ho pensato di entrare al box, perché sentivo molto dolore. Il braccio si è addormentato ed è stato difficile restare calmo. Per tutta la gara ho provato dolore".
Al netto del problema fisico che lo ha un po' limitato, in generale Rins non è soddisfatto di come sono andate le cose in Qatar: "Difficile dare di più, stiamo dando il massimo e per Yamaha è complicato chiederci di più. Io come pilota esigo di più da me stesso, sono qui perché voglio vincere e migliorare".

Yamaha M1: solito problema da risolvere

L'ex pilota di Suzuki e LCR Honda ha raccontato anche un episodio che è stato un po' frustrante per lui, confermando un problema della Yamaha: "Prima della frenata, sono stato superato da un pilota a destra e da uno a sinistra. Il fatto che uno mi abbia passato all'interno e uno all'esterno non mi destabilizza, quello che mi destabilizza è avere un pilota davanti a me e non poterlo superare. Così si impazzisce sulla moto".
Sulla M1 continua ad esserci un deficit in termini di aderenza, in particolare al posteriore, e questo condiziona i piloti sia nel time attack che nelle lotte in gare: "Abbiamo un problema di grip - ribadisce Rins - e quindi siamo lenti in uscita di curva. Gli altri, avendo più grip di noi, accelerano e riescono a fare traiettorie più strette. Per affrontare le curve serve trazione". La casa di Iwata ha tanto da lavorare e per questo è andata in pista a Valencia per un test nel quale ha anche fatto debuttare il motore V4.

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