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La stagione MotoGP resta in standby, ma impossibile non pensare anche al mercato piloti ancora tutto da definire. Nel box Ducati tutto dovrà giocarsi in poche gare, con Andrea Dovizioso punto fermo e
Danilo Petrucci in bilico, dopo una seconda parte di campionato 2019 che ha lasciato a desiderare. Saltate le ipotesi Maverick Vinales e Fabio Quartararo, per disegnare i futuri scenari bisogna guardare ai team satelliti. "
Abbiamo un pilota come Andrea Dovizioso, che ha vinto il maggior numero di gare dopo Marquez negli ultimi anni - ha detto
Paolo Ciabatti ad Autosport -.
Ed è l'unico che ha cercato di sfidarlo seriamente per il titolo mondiale".
ZARCO E MILLER INSIDIANO PETRUX
A giocarsi la seconda sella factory saranno probabilmente in tre: Petrux, Jack Miller e Johann Zarco. L'idea prioritaria è riconfermare il pilota ternano, ma serviranno risultati nel campionato MotoGP 2020. "Abbiamo Petrucci, che è andato molto bene nei test in Qatar. Uno dei motivi per cui ci dispiace non poter correre è proprio la nostra convinzione che Danilo avrebbe potuto esprimersi ad alto livello", ha aggiunto il direttore sportivo di Ducati. "È stato l'unico a fare una simulazione di gara completa [nel test MotoGP] e lo ha fatto con tempi molto buoni".
Dalle retrovie scapitano però Miller, Bagnaia e Zarco. Il francese dovrà giocarsela ad armi impari con la Desmosedici GP19. "È un pilota che ha già dimostrato di essere veloce quando faceva parte del team Tech3. Quindi direi che abbiamo cinque piloti che hanno contratti in scadenza con la Ducati, ma che hanno un rapporto molto stretto con noi". I vertici di Borgo Panigale hanno anche un occhio rivolto alle classi minori. "Seguiamo alcuni giovani italiani da molto tempo. Tra questi Enea Bastianini, anche se negli ultimi anni non ha avuto la forma che ci si poteva aspettare. [Lorenzo] Baldassarri l'anno scorso ha avuto un inizio spettacolare di stagione, poi si è perso. Quest'anno, nell'unica gara che abbiamo potuto vedere in Qatar, ha fatto un ottimo lavoro".
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