La MotoGP è ferma per la pausa invernale, ma dietro le quinte proseguono i contatti per muovere gli scenari del prossimo mercato piloti. A smuovere le carte in tavola saranno probabilmente la riconferma di Marc Marquez, corteggiato da Borgo Panigale, e la decisione "finale" di
Valentino Rossi. Non è un mistero che anche Ducati si stia guardando intorno per delineare la coppia di alfieri per il 2021-2022. In bilico Danilo Petrucci, autore di una seconda parte di campionato alquanto deludente. Diverse le alternative, sia esterne che interne. A cominciare da Jack Miller, che da tempo aspira ad una sella nel team factory. E, ultimo arrivato, Johann Zarco, che ha subito messo in chiaro il suo vero obiettivo.
Fallito l'assalto a Jorge Lorenzo durante la scorsa estate, Ducati sembra voler puntare ad un top player per il futuro prossimo. Gli occhi sono da tempo puntati su
Maverick Vinales e Fabio Quartararo, ma molto dipenderà dall'eventuale riconferma o addio di
Valentino Rossi. Qualora il pilota di Tavullia dovesse decidere di dire addio alla MotoGP, il duo Yamaha verrebbe automaticamente riconfermato nel team ufficiale. Viceversa, il pilota francese dovrebbe accontentarsi di restare in Petronas, pur sempre con una M1 ufficiale. Oppure Vinales verrebbe messo in condizioni di cambiare aria perché pressato dall'avanzata del giovane francese.
DUCATI GUARDA IN YAMAHA
Paco Sanchez, manager di Maverick, ha lasciato intendere che Yamaha dovrebbe seguire le sue direttive. Il primo alfiere Yamaha della stagione MotoGP 2019 è l'unico ad essere riuscito a salire sul gradino più alto del podio. Per ben due volte e chiudendo l'anno al terzo posto oltre che in crescendo. Nessuna diatriba interna con
Valentino Rossi, quasi sempre concordi sull'evoluzione della M1. Ma Vinales chiede una moto vincente, in tempi brevi, e che sappia assecondare il suo stile di guida differente dal Dottore. La nuova specifica del motore 2020 non soddisfa pienamente le richieste dello spagnolo, questo potrebbe incidere sull'eventuale rinnovo di contratto.
Intanto Ducati resta alla finestra e si guarda dentro casa. "Jack Miller ha fatto un piccolo passo avanti a metà stagione - ha sottolineato Davide Tardozzi -. Ora, lo vedo più concentrato sulle cose importanti, mentre prima era concentrato sul divertimento. Pensa di più ed è diventato più professionale, quindi penso che sia molto vicino a fare il passo successivo. Nel team Pramac, abbiamo sempre piloti che sono il futuro della Ducati". Ma Gigi Dall'Igna, quando si tratta di mercato piloti MotoGP, punta sempre al meglio in circolazione, non solo all'interno del suo box.