Marc Marquez è tornato tra gli umano dopo l'incidente di Jerez nel luglio 2020 e il problema della diplopia dello scorso inverno. Nella prima gara MotoGP del 2022 il campione della Honda si è dovuto accontentare del 5° posto, senza mai riuscire a intimorire il quartetto di testa. La nuova RC213V costringe a cambiare stile di guida e acclimatarsi ad una moto più bilanciata sul posteriore, le condizioni del braccio ancora non convincono al cento per cento. E trovare il limite come ai vecchi tempi risulta un'impresa difficile.
La nuova filosofia di Marc Marquez
In un calendario MotoGP costituito da 21 GP la carta vincente sarà la costanza e il 5° posto di Losail ha permesso di raccogliere punti preziosi in ottica iridata. "
Come abbiamo visto in Qatar la costanza sarà decisiva, ci saranno tanti piloti davanti e in ogni gara ne prevarrà uno. Sono arrivato quinto ma vuoi sempre di più, fino a quando non vinci non ti fermi", ha raccontato in un evento organizzato dallo sponsor Estrella Galicia. Non si è certo nascosto
Marc Marquez durante il primo round in terra araba, ma l'obiettivo resta la conquista del titolo mondiale. "
Sarà una stagione speciale, sono stati due anni difficili, c'è voglia di 2022". Non c'è l'ossessione del nono titolo iridato a tutti i costi. Il fenomeno di Cervera ha appreso una lezione dopo gli infortuni: bisogna sapere attendere senza forzare. "
Il mondo non finisce quest'anno, se riuscirò cercherò di vincere. In tutti gli sponsor ci sono cambi generazionali. Quelli che sono partiti da favoriti, in Qatar, non erano nemmeno tra i primi cinque. L'obiettivo è fare punti in ogni gara per essere pronti".
La sfida con Pol Espargarò
Nella scorsa stagione MotoGP è ritornato a Portimao dopo aver saltato le prime due gare, ha stentato per entrare in top-10, poi ha collezionato tre vittorie e un podio. "
In un anno cambia molto, per questo bisogna avere pazienza. Dobbiamo fare punti. Vedremo quanto durerà la pazienza". A Losail ha adottato una strategia conservativa, quando ha capito di non poter fare di più ha blindato la sua quinta piazza: "
Meglio avere 11 punti che cadere". Parole che se fossero state proferite qualche anno dalla bocca di
Marc Marquez fa avrebbero avuto il sapore dell'eresia. Adesso la musica è cambiata, sa bene di doversi adattare alla nuova RC213V prima di tentare l'exploit.
Prossimo round in Indonesia, c'è ottimismo dopo aver chiuso i test invernali di MotoGP con il best lap di Pol Espargarò. "
Per l'Indonesia abbiamo capito la strada, non ci saranno parti nuove, ma cercheremo una direzione".
Non solo con il prototipo 2022, ma bisogna fare i conti anche con un compagno di box molto agguerrito e che punta al rinnovo di contratto. "Ho sempre avuto compagni di squadra forti in Honda. Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo o mio fratello Alex, con il quale mi sono incontrato raramente, ma che è finito sul podio. La Honda vuole sempre due piloti forti. Con Pedrosa e Lorenzo ero al top, ora mi sto riprendendo. Pol si è adattato bene alla nuova moto, è veloce, ora tocca a me. Sta andando bene, una sana rivalità servirà a crescere... Pol è stato ingaggiato per vincere il Mondiale".
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