Silverstone, enigma gomme: tutti nei guai, tranne Joan Mir

MotoGP
domenica, 09 agosto 2026 alle 11:42
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Nella MotoGP Sprint di Silverstone, Joan Mir è stato l'unico a non accusare problemi di gomme. Nel GP serve fare bene, non deve commettere errori dopo una prima metà di stagione da incubo.
Tutti i piloti che hanno scelto la nuova mescola morbida posteriore più rigida, una sorta di "soft anti-caldo" studiata apposta da Michelin, hanno accusato inattesi e anomali problemi di degrado... Tranne Joan Mir. A sorpresa il pilota spagnolo di Honda HRC è apparso l'unico in grado di arrivare alla fine della Sprint con la posteriore ancora a posto: è riuscito così ad attaccare fino alla fine, chiudendo con un buon 7° posto ed un sorriso. Dopo una prima parte di stagione MotoGP 2026 con 12 incidenti in 22 gare tra Sprint e GP, è già una buona ripartenza, da confermare però anche nella corsa odierna, la più importante del weekend di Silverstone, per non incappare nuovamente negli errori a raffica. Nel caso delle gomme, oggi tocca alla gara lunga, la speranza è che non ci siano ulteriori problemi in caso di scelta della soft...

Il mistero della qualifica 

“Dobbiamo essere soddisfatti, penso che abbiamo sfruttato al massimo il nostro pacchetto, e questo mi rende felice". Joan Mir ha chiuso con soddisfazione il sabato a Silverstone. Con l'unica pecca della Q2, in cui un fatto in particolare l'ha segnato. "L'unico aspetto negativo della giornata è stata la qualifica. C'è stato un piccolo incidente: stavo cercando di fare il mio giro migliore all'ultimo giro, e ho visto una bandiera gialla, ma non lo era" ha raccontato il #36 di Honda HRC a motogp.com. "Ho visto che anche Marc aveva interrotto il suo tentativo, e ho pensato che fosse per una bandiera gialla perché avevo visto qualcosa di giallo. Ma è stato un malinteso, e di conseguenza non ho potuto finire il mio giro. Non siamo al livello di Ducati e Aprilia qui, ma penso che avrei potuto partire un po' più avanti in classifica".

Le gomme ancora in buone condizioni 

Con Acosta nel mirino come 'motivazione', Joan Mir ha fatto la sua gara, stavolta senza gli errori che purtroppo gli abbiamo visto fin troppo spesso nel primo giro. "Sono partito bene e sono rimasto per buona parte della corsa da solo, concentrandomi sul mio ritmo. Certo, con una posizione migliore in griglia avremmo potuto fare meglio... Ma il nostro obiettivo realistico è intorno a questa posizione" ha proseguito. Sottolinea poi che "Le nostre gomme erano ancora in buone condizioni alla fine, e credo che questo sarà un punto chiave per il Gran Premio". Come detto, tutti hanno sofferto il degrado delle gomme soft, alcuni piloti addirittura parlando di 'gara di sopravvivenza' proprio per questo.
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