Il tracciato di Silverstone, con le sue numerose curve veloci, si adatta perfettamente alle caratteristiche dell'Aprilia RS-GP. I favori del pronostico erano tutti per la Casa di Noale e la MotoGP Sprint l'ha confermato, con
Jorge Martin, Ai Ogura e Marco Bezzecchi sul podio. Lo spagnolo ha trionfato nonostante non fosse al meglio delle condizioni...
Aprilia padrona di Silverstone
Sin dalle prove del venerdì era chiaro che la RS-GP aveva il potenziale per vincere. Il record sul giro dello scorso anno era di 1'57"233; Marco Bezzecchi l'ha battuto di quasi un secondo firmando 1'56"280. L'Aprilia ha dominato, soprattutto nel primo e nel terzo settore, caratterizzati da una fluida combinazione di curve. Tra i piloti Ducati, solo Fabio Di Giannantonio è riuscito a tenere il passo di Bezzecchi e Raul Fernandez nel primo settore. In quel punto Marc Marquez ha perso due decimi di secondo. Nel secondo settore la situazione è più equilibrata, con Alex Marquez e Di Giannantonio che giravano alla pari con Bezzecchi.
Il terzo settore, con l'ingresso a Maggotts e Becketts, appartiene all'Aprilia. Tutte e quattro le Aprilia hanno fatto registrare i tempi più veloci del settore. Nel quarto settore le Aprilia facevano ancora la differenza, anche se i piloti Ducati erano più vicini, perché la chicane Vale e la curva Club richiedono frenate al limite e accelerazioni decise. È interessante notare che tutti e quattro i piloti Aprilia hanno raggiunto velocità massime superiori rispetto ai piloti in sella alle Desmosedici. In altri termini, le Aprilia sono più veloci nelle curve scorrevoli, mentre le Rosse in quelle stop&go.
La leadership di 'Martinator'
Tra poco si replica con la gara lunga della MotoGP a Silverstone. Jorge Martin proverà a blindare ulteriormente il suo primato
in classifica, ma la concorrenza interna sarà pressante. Per il madrileno si tratta della terza vittoria in una Sprint nella stagione 2026, la diciannovesima in carriera. Quasi inatteso questo trionfo... "
Al quarto giro avevo già problemi con la gomma posteriore, ma il resto del gruppo se la passava ancora peggio", ha dichiarato a DAZN.
Merito anche del lavoro svolto dagli ingegneri di Noale, consentendogli di migliorare il feeling con l'anteriore della moto. "Non so come abbiano fatto a non beccarmi - ha proseguito 'Martinator' -. Non lo capisco. Ci sono state gare in cui mi sentivo molto meglio e non sono nemmeno salito sul podio. Oggi, quando mi sentivo malissimo e risuonavano tutti gli allarmi di temperatura, sono riuscito a gestirla bene... Mi sento un po' più leader, ma la chiave è mantenere questo livello fino alla fine".
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