MotoGP, Joan Mir confessa: "Ho avuto un esaurimento nervoso"

MotoGP
domenica, 05 ottobre 2025 alle 20:00
joan mir
La Honda è in forte ascesa nel campionato MotoGP, i risultati cominciano ad arrivare per Luca Marini e Joan Mir. Lo spagnolo, già campione del mondo nel 2020, ha finalmente ottenuto il suo primo podio con la RC213V a Motegi, quattro anni dopo l'ultima top-3 a Portimao nel 2021. Una boccata d'aria fresca per lui e la sua squadra, un senso di liberazione che l'ha spinto ad analizzare gli ultimi anni...

Primo podio con Honda

"Con questo podio, in un certo senso, ho anche chiuso un cerchio che avevo in sospeso", ha raccontato il maiorchino ad 'AS'. Il terzo posto è arrivato nel weekend che ha consacrato Marc Marquez nove volte iridato con la Ducati. "Marc è stato una grande fonte di ispirazione per noi". D'altronde il fenomeno di Cervera era quasi sul punto di dire addio alla MotoGP dopo l'infortunio di Jerez 2020 e il lungo calvario di operazioni e problemi con la moto. "Anch'io ero molto vicino alla pensione... Ho avuto molti infortuni minori nel corso degli anni. Non riesco nemmeno a elencarli, ma è stato più psicologico".
Fra i tanti Joan Mir ricorda l'infortunio rimediato in Austria nel 2022, poi la decisione della Suzuki di lasciare il Mondiale MotoGP. A quel punto ha scelto di andare in Honda, nel momento più difficile per la Casa giapponese, alla ricerca di un livello tecnico che si era affievolito insieme alla sua stella Marc Marquez. "Mi piacciono le sfide complicate, ma non mi aspettavo di passare tre anni così. Non mi aspettavo di passare quello che ho passato; altrimenti, ci avrei pensato. Ma ho continuato, perché era quello che avevo in mente, e ho capito quanto una persona possa essere forte mentalmente. È brutale. Ho avuto qualche esaurimento nervoso (come lo chiamano gli psicologi) e superarlo è stato davvero fantastico".

Tre anni difficili...

Il maiorchino classe 1997 non nasconde di essersi affidato ad uno psicologo, per quanto potesse rivelarsi utile. Perché i medici "non fanno funzionare la moto", ma danno solo gli strumenti per superare le situazioni complicate. Joan Mir ha avuto anche tanta sfortuna, come di recente a Misano, giusto per citare l'ultima. Entra nella Q2, cade e il giorno dopo accusa un colpo di frusta e vomito. "Soffro il sabato con i fisioterapisti di Quirón, che sono fantastici, esco e, dopo tutto lo sforzo, il dispositivo anteriore si blocca al primo giro e cado. E poi devi andare a raccontarlo di nuovo alla stampa, un'altra scusa per non aver ottenuto un buon risultato. Sono imbarazzato...".
Saltare sulla Honda RC-V in un momento di bassa competitività non ha certamente aiutato la carriera di Joan Mir, reduce dal titolo MotoGP nel 2020 con Suzuki. "Non mi aspettavo questa prova in Honda, lo ammetto, e di rimanere così a lungo senza un podio. E invece di valorizzare il mio titolo, sono stato in qualche modo screditato dalla mancanza di risultati, ma spesso senza alcuna colpa da parte mia". Ma si dice certo di poter trovare ancora il meritato riscatto e il podio di Motegi potrebbe essere l'inizio. E confessa: "Non esito a dire che se sono ancora in Honda è grazie ad Alberto Puig. Se non fosse stato per lui, mi sarei stancato di darmi delle opportunità".
Foto: Instagram HRC_MotoGP

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