MotoGP, Honda aspetta Albesiano: le prime richieste di Joan Mir

MotoGP
venerdì, 11 ottobre 2024 alle 11:40
joan mir
La classifica MotoGP parla chiaro in casa Honda. In 16 gare Joan Mir ha collezionato 20 punti, Luca Marini 7, con l'Ala dorata ultima nella classifica costruttori. La RC213V continua a essere una moto difficile da gestire, da tirare su dopo una piega, nonostante le concessioni e la possibilità di apportare modifiche al motore anche a stagione in corso. L'imminente arrivo di Romano Albesiano viene visto come una luce di speranza dal campione maiorchino e non solo.

Mir attende Albesiano

A Motegi è arrivato l'annuncio ufficiale che il tecnico italiano sarà il nuovo direttore tecnico Hrc dal 2025. Una decisione storica all'interno dell'azienda, dato che Romano Albesiano sarà il primo non giapponese ad occupare una posizione di così alta responsabilità all'interno del reparto corse della Honda, assumendo il ruolo precedentemente ricoperto da Ken Kawauchi, ex Suzuki, che passerà al test team. Albesiano, alla guida di Aprilia dal 2013, anno in cui Gigi Dall'Igna passò in Ducati, è stato una figura chiave nell'evoluzione della RS-GP, riuscendo a trasformarla da fanalino di cosa a prototipo capace di lottare per la vittoria in MotoGP.
Il suo arrivo suscita molte aspettative in casa Honda, con Joan Mir che non vede l'ora di poter lavorare al fianco del neo direttore tecnico. Nella speranza che porti con sé i segreti che hanno permesso all'Aprilia di risalire dal fondo al vertice del campionato. "Penso che sia un cambiamento molto importante", ha detto il pilota spagnolo. "Avere una persona come lui, con tutta l'esperienza che ha, essendosi trovato cinque anni fa nella stessa situazione in cui ci troviamo ora... sa esattamente cosa ha fatto con l'Aprilia e la grande evoluzione che ne è seguita".

Più velocità ai box

La squadra di Noale, essendo una fabbrica molto più piccola rispetto alla Honda, è riuscita a reagire rapidamente alle esigenze del campionato MotoGP. Joan Mir spera che Albesiano tramandi questa reattività anche all'interno di Hrc, negli ultimi anni troppo lenta a recepire le richieste dei suoi piloti. "Aprilia è una fabbrica molto piccola rispetto a HRC, quindi la loro capacità di reazione è molto più rapida. Questo è qualcosa che spiegheranno all’HRC e probabilmente miglioreremo anche noi", ha aggiunto il campione del mondo 2020. "E sfruttare ancora di più la capacità dei tecnici in Giappone. Lo staff giapponese è molto bravo, ma bisogna solo accorciare un po’ questo tempo di reazione... Molte volte chiediamo una cosa e quando arriva è una cosa piccola. Probabilmente non è questo il modo di accorciare la distanza con chi sta davanti".
Foto Box Repsol

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