C'erano tre rookie a debuttare in MotoGP nel
test a Barcellona e quello che partiva con il pacchetto tecnico migliore era sicuramente
Fermin Aldeguer. È salito in sella a una Ducati Desmosedici GP24 del team Gresini, che ha chiuso con Alex Marquez in testa alla classifica. Il 19enne ha concluso con il ventesimo tempo, giusto davanti ad Ai Ogura, e come migliore dei piloti arrivati dalla Moto2. 58 giri totali, il migliore con 1"761 dal best lap del compagno di squadra. Purtroppo una caduta ha interrotto il suo lavoro, però se l'è cavata bene nel complesso.
MotoGP, test Barcellona: il bilancio di Aldeguer
Aldeguer si è detto abbastanza contento della sua prima presa di contatto con i prototipi della top class, anche se ritiene che avrebbe potuto essere più veloce: "
Finalmente mi sono sentito un pilota della MotoGP - ha detto a
Motosan.es -
e penso che la giornata sia stata molto positiva. Ho soddisfatto le aspettative, anche se per come mi ero sentito all'inizio penso che avrei potuto fare un po' meglio. Credo che la caduta mi abbia un po' rallentato nel cercare di continuare ad aumentare il ritmo, è stato come ricominciare da capo".
Il pilota spagnolo ha raccontato anche cosa lo abbia impressionato maggiormente della sua Ducati Desmosedici GP24: "Sono contento di essermi adattato rapidamente ai pulsanti, ai dispositivi e alla frenata, che penso sia stato ciò che mi ha colpito di più. Molto di più rispetto all'accelerazione. È vero che su questa moto l'elettronica aiuta molto, ma devi capire dove devi fermarti. Finché non l'ho capito, è stato difficile e mi ha sorpreso".
Fermin contento del team Gresini Racing
Aldeguer ha ammesso che prima di iniziare il test era un po' teso, anche se poi è riuscito a calmarsi e a svolgere il programma di lavoro previsto: "Mezzora prima di salire in moto ero sul punto di vomitare. Ma ho saputo rilassarmi, respirare e iniziare con calma. Avevo troppa voglia, credo faccia parte dell'apprendimento. Penso che a Sepang sarò meno nervoso".
Subito buon feeling con il team Gresini, questo rende il pilota fiducioso in vista della sua stagione di debutto in MotoGP: "Mi sono trovato molto bene con la squadra. La parte professionale e tecnica è stata molto buona. Abbiamo lavorato con passi molto decisi, molto piccoli. Non vogliamo perdere la strada. A livello personale, si vede che c'è entusiasmo. Quando sono arrivato mi hanno fatto degli scherzi e mi prendevano in giro. Questo aiuta un debuttante a partire bene".