Dopo una prima parte di campionato brillante, costellata da una vittoria, due podi e un quarto posto,
Danilo Petrucci sembra aver perso la bussola per la conquista delle prime posizioni. Dopo Brno ha faticato a trovare grip con la Desmosedici e la mancanza di feeling
non può imputarsi solo ad una questione di peso. D'altronde fino al Sachsenring ha lottato costantemente per la top-5 e in pochi mesi il suo fisico non è certo cambiato.
Il pilota umbro pesa 78 kg per un'altezza di 1,81 metri. Per fare un confronto, il compagno di squadra Andrea Dovizioso misura 1,76 metri e arriva a 67 chilogrammi, dieci chili in meno rispetto a
Danilo Petrucci. Ma non è certo un mistero ed era così già dall'inizio di stagione MotoGP. "
È certamente qualcosa che non aiuta", ha ammesso il pilota umbro. "
Ma ogni tracciato, ogni fine settimana, ogni anno è diverso. Se c'è una mancanza di aderenza e poca trazione, come nel caso di Misano, non ho vantaggio".
PETRUX TRA PESO FORMA E STILE DI GUIDA
Ad influire sulle prestazioni non solo i chili, ma anche lo stile di guida, le temperature e le condizioni dell'asfalto, il layout della pista. "
Due anni fa, ho guidato la gara a Misano per lungo tempo e sono arrivato secondo sotto la pioggia. Non c'era molta trazione - ha sottolineato
Danilo Petrucci -,
ma il mio peso mi ha aiutato ad accelerare in quel momento". Il terzo posto in classifica piloti rischia di divenire un'ossessione e spinge ad un maggior nervosismo in gara. "
La voglia di tornare alle condizioni di inizio campionato ha reso il mio stile di guida un po' più aggressivo, il che non è di alcun aiuto. Devo diventare più calmo e paziente, ma è più facile a dirsi che a farsi".
Dopo la gara di Aragon
Danilo Petrucci e i tecnici Ducati hanno provato ad esaminare le difficoltà riscontrate soprattutto nelle ultime due gare. Per il Buriram si attendono novità di assetto, elettronica, distribuzione dei pesi, stile di guida. "
Quando sono nei guai, non riesco a superare o guidare velocemente. Non appena rilascio il freno, sento una leggera trazione sulla ruota posteriore. Quindi devo rallentare di più la moto nelle curve e tornare al gas in un modo leggermente diverso. Quindi, fondamentalmente, devo lavorare su come guido le curve, ma non è così facile". Da qui alla prossima primavera c'è in gioco il futuro e non è un mistero che Borgo Panigale stia guardando ad un pezzo da novanta. In pole ci sono Marc Marquez e Jorge Lorenzo.