Quattro gare, quattro doppiette per i fratelli Marquez. In pochissimo tempo Pecco Bagnaia è passato dall'essere il favorito per il titolo al terzo posto in MotoGP e tra le fila Ducati. Un inizio amaro per il pilota della VR46 Academy, sia a livello sportivo che mentale. Una situazione che rischia di diventare imbarazzante per i vertici di Borgo Panigale, a cominciare dal direttore generale Gigi Dall'Igna.
I due volti della Ducati
La stagione è ancora giovane, ma essere a 31 punti dalla vetta della
classifica generale è fortemente simbolico. Tuttavia è interessante notare che Bagnaia ha raccolto più punti nelle prime quattro gare del 2025 rispetto all'inizio del Mondiale MotoGP precedente. Il pilota piemontese sta mantenendo la promessa di commettere meno errori, ma la velocità necessaria per arrivare al primo posto è andata perduta. Come se questa consapevolezza non fosse già abbastanza dura, il due volte campione MotoGP viene messo a dura prova a livello mentale non solo da Marc, ma anche da suo fratello Alex con una Desmosedici non ufficiale, sebbene non molto diversa dalla GP25.
Il grande ingegnere e stratega Gigi Dall'Igna deve destreggiarsi per evitare dichiarazioni che possano scatenare incendi nel box. A differenza di Davide Tardozzi, che è stato visto euforico e gridare "Marc is on fire" per festeggiare la novantesima vittoria in carriera a Termas, Dall'Igna si è prudentemente tenuto lontano dai riflettori, dosando bene le parole davanti ai media e nei comunicati stampa. "Non sarò soddisfatto dei nostri risultati, per quanto eccellenti possano essere, finché non avremo dato (a Pecco, ndr) l'opportunità di dimostrare tutto il suo potenziale in pista, consentendogli di competere ad armi pari e di prendersi il suo legittimo posto nella lotta tra i campioni".
L'ascesa di Marc Marquez
La pista argentina e la prossima texana non sono terreno favorevole per Bagnaia, ci sarà ancora da attendere e stringere i denti. Ad Austin
Marc Marquez potrebbe stracciare tutti, considerando che si tratta del suo circuito amuleto per eccellenza. Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, d'altronde Ducati ha scelto il #93 consapevole che avrebbe potuto scrivere pagine importanti di storia per la Rossa. "
Non so se stiamo vedendo il miglior Marquez in MotoGP, ma so che stiamo vedendo il miglior Marquez su una Ducati... In questo momento è un pilota fantastico", ha sottolineato Dall'Igna ad 'AS'.
Dopo un anno in Gresini ed essere salito su una Desmosedici ufficiale tutto è più facile per l'otto volte iridato. La scintilla magica è scoccata e Marc sapeva che c'era questa possibilità di ritornare a dominare il campionato MotoGP. Tanto da rinunciare a sponsor e milioni di euro pur di salire su una Ducati. Si parla di aver rinunciato a cifre di oltre 100 milioni di euro dalla Honda per passare al marchio emiliano. Gigi Dall'Igna sorride... Questa è una cosa che non dimenticherà per tutta la vita. "Per chi vuole vincere, i soldi non dovrebbero essere un problema. Se vuoi vincere, devi rinunciare a tante cose, a volte anche ai soldi... Sono un bel po' di soldi…"