MotoGP, Dall'Igna: mago dell'aerodinamica... col pallino Jorge Lorenzo

MotoGP
domenica, 12 luglio 2020 alle 16:44
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Negli ultimi anni l'aerodinamica ha rivestito un ruolo progressivamente importante nella MotoGP. Ducati rappresenta l'avanguardia in questo settore, dalle winglets ai test in galleria del vento e con CFD. A guidare l'evoluzione in questo settore l'equipe di ingegneri coordinati da Gigi Dall'Igna, CEO di Ducati Corse, arrivato a Borgo Panigale alla fine del 2013. Il tecnico vicentino aveva alcuni progetti in mente da tempo, ma solo con il team italiano ha potuto metterli in pratica.

Ducati all'avanguardia nell'aerodinamica

Gigi Dall'Igna riconosce che "l'aerodinamica è una scienza che è sempre stata trascurata troppo", racconta a DAZN. Secondo le sue valutazioni l'aerodinamica offre il 10% delle prestazioni di un prototipo MotoGP. Con un investimento, a suo dire, pari all'1% dell'intero progetto. Più volte i costruttori avversari hanno provato a limitare la materia per regolamento. Prima avanzando motivi di sicurezza, poi di contenimento dei costi. Il risultato è che tutti i team hanno dovuto seguire l'esempio Ducati per restare al passo coi tempi.
L'aero-pack consente all'aria che passa attraverso la parte inferiore di generare una forza attrattiva verso il suolo. In questo modo in fase di accelerazione la moto limita l'impennata. "Prima l'aerodinamica della moto era importante solo per provare ad andare più veloce. Invece dal 2014 abbiamo anche lavorato per migliorare la penetrazione dell'aria. Abbiamo dimostrato che su molti circuiti - aggiunge Dall'Igna - è molto più importante lavorare sull'impennata e sulla stabilità della moto". Gigi Dall'Igna chiude il video affermando che "l'evoluzione fa parte dello spettacolo".

Dall'Igna stratega del mercato

Il direttore generale Ducati non è solo un jolly nell'area tecnica, ma anche sul mercato piloti MotoGP. Suo il merito di aver portato Jorge Lorenzo in sella alla Desmosedici GP e più di altri adesso sta provando a riportarlo nel suo box. Il tentativo è andato a vuoto la scorsa estate, con Jack Miller con un piede già in KTM. Adesso ci stanno lavorando di nuovo, seppure in sordina. Molto dipenderà dalla decisione di Andrea Dovizioso. "Non ha concluso la sua carriera nel modo migliore... Non è un'operazione facile - ha detto Dall'Igna a Sky Sport MotoGP -. È difficile analizzare la situazione, anche se non è stato in grado di valutarla bene. Se avesse fatto una wild card o qualche altro test, sarebbe meno difficile per tutti valutarlo". Dichiarazioni che non smentiscono affatto il desiderio di riaverlo in Ducati.
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