La MotoGP è sinonimo di spettacolo, ma anche di rischio. Gli incidenti sono parte integrante di questo sport, anche se a volte possono causare seri infortuni ai piloti e richiedere interventi chirurgici. Durante l'ultimo round della stagione 2025 ad Assen, Alex Marquez ad esempio ha subito un brutto incidente che l'ha costretto ad entrare in sala operatoria. Anche suo fratello Alex è caduto due volte, ma fortunatamente senza gravi conseguenze.
La classifica delle cadute
Dopo dieci gare del Mondiale MotoGP (ne mancano ancora dodici) a guidare la classifica delle cadute è il pilota della Honda Joan Mir con un totale di tredici ko. Non tutte le sue cadute sono state dovute allo sforzo di spingere la moto al limite, poiché il maiorchino è stato coinvolto anche in incidenti con altri piloti. Fortunatamente per Mir, non ci sono state conseguenze pesanti, ma evidenzia anche le difficoltà della RC-V in questo particolare momento. Ma fa da contrasto un dato impressionante: Luca Marini non ha registrato nessun incidente in questa stagione. Tuttavia ha subito un grave infortunio mentre si allenava per la 8 Ore di Suzuka.
L'inversione di tendenza di Marc
Al secondo posto della classifica delle cadute troviamo Brad Binder a quota dodici. Anche la KTM non sta attraversando il suo momento migliore nella classe MotoGP, il che si riflette nell'instabilità della moto e nell'incostanza dei suoi piloti. Alex Marquez (Ducati Gresini) e Johann Zarco (LCR Honda) sono a pari merito con undici cadute. Questo è sorprendente nel caso del giovane Marquez, che occupa il secondo posto in classifica generale, forse a dimostrazione che spesso deve cercare il limite per tenere testa ai due big
Marc Marquez e Francesco Bagnaia. Franco Morbidelli e Jack Miller seguono con dieci cadute.
I piloti con meno cadute
Il rookie Ai Ogura è caduto in totale nove volte. Più in basso nella classifica ci sono
Marc Marquez, Fabio Quartararo, Fermin Aldeguer, Pedro Acosta e Marco Bezzecchi. Un ventaglio di marchi e piloti con stili diversi. Ricordiamo che Marc ha battuto il record per numero di cadute, soprattutto nella sua ultima stagione con la Honda. Quest'anno, invece, sta dimostrando di aver raggiunto non solo un grado di maturità più elevato, ma di essere in piena sintonia con la Ducati Desmosedici. Il suo compagno di squadra, Pecco Bagnaia, è caduto solo sei volte, sebbene in momenti chiave come gare sprint e Gran Premi. Questo gli ha fatto perdere un po' di terreno
in classifica generale.
Anche Raul Fernández è caduto sei volte, mentre Enea Bastianini e Somkiat Chantra cinque. Miguel Oliveira, invece, ha subito solo due cadute, ma sono state sufficienti a costringerlo a saltare diversi Gran Premi a causa di infortuni. Fabio Di Giannantonio, invece, è caduto solo una volta in questa prima parte di campionato MotoGP.
Foto MotoGP.com