Una
sprint race MotoGP da dimenticare per
Francesco Bagnaia al Mandalika International Circuit. Partito dalla sedicesima casella dopo delle qualifiche disastrose, è arrivato quattordicesimo e ultimo al traguardo. Impressiona non solo il distacco (29.393) dal vincitore Marco Bezzecchi, ma anche anche quello (13"167) dal penultimo Alex Rins. In Indonesia sono riapparsi i vecchi problemi, quelli che sembrano spariti dopo il test a Misano e dopo il weekend perfetto a Motegi.
MotoGP Indonesia, Sprint: l'analisi di Bagnaia
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport MotoGP, Pecco non ha saputo spiegare cosa è successo esattamente oggi in Indonesia, con problemi veramente importanti che gli hanno impedito di avere un livello accettabile di competitività: "Vorrei saperlo anche io... Una settimana fa ho fatto il Bezzecchi della situazione: pole con record, sprint vinta. Qua mi ritrovo a prima del Misano Test, non riesco a spingere e quando lo faccio la moto si muove molto. Durante la gara tante volte sono rimasto senza i freni, a volte ho dovuto chiudere il gas sul dritto. Sono arrivato a fine gara prendendo 30 secondi dal primo e 13 dal penultimo, vorrei sapere anche io cosa è successo".
Bagnaia è veramente sconsolato per questa situazione, pensava di aver trovato una soluzione ai problemi e invece si ritrova ad essere particolarmente lento a Mandalika: "È andata un po' come nel resto della stagione, tolta Motegi. È sempre la stessa cosa. Questa è la gara più simile a quella di Barcellona, dove partivo ventunesimo, perché il grip è molto instabile. Purtroppo, il risultato è quello che è, perché la mia confidenza con questa moto non è quella che dovrebbe essere e nonostante avessimo trovato la quadra in Giappone, qualcosa è cambiato. Teoricamente, la moto è identica a quella di Motegi. In pratica, non lo so".
GP Indonesia, Pecco deluso
Il tre volte campione del mondo pensava che sarebbe stato competitivo in questo weekend MotoGP, i risultati in Giappone gli avevano dato grande fiducia: "Non sto guidando la mia moto, è difficile. La fortuna di aver avuto la gara di Motegi mi ha aiutato tanto, perché almeno tutti i dubbi che tante persone avevano sono spariti. Questo ha dato una mano, anche a livello mentale, per questo weekend. Ero arrivato qua convinto di riuscire a guidare come ho fatto in Giappone e di poter lottare per le prime posizioni, pur sapendo che questa sarebbe stata una pista difficile, ma per qualche motivo il mio feeling è tornato a quello di Misano. Non so perché...".
Problemi con la gomma posteriore Michelin? Bagnaia risponde così: "Andavo talmente piano che non penso ci sia un problema solo. Non sento niente sulla moto".
Bagnaia vuole risposte da Ducati
Anche nell'intervista ai colleghi spagnoli di DAZN, Pecco ha ribadito il suo malcontento per quanto avvenuto e ribadisce di non avere dubbi su sé stesso: "La fortuna è che c'è stata Motegi, dove ho fatto il miglior weekend possibile, e so perfettamente che col potenziale che avevo lì non devo dimostrare niente. Quello che è successo oggi è qualcosa fuori dal mio controllo. Ho dato tutto, come sempre. Avevo movimenti inarrestabili. Spesso ho dovuto mollare il gas e sono anche rimasto senza freni, è pericoloso guidare così. Però siamo abituati a questa situazione e sappiamo come reagire".
Il pilota piemontese si aspetta che dal team Ducati gli arrivino risposte e soluzioni, perché un crollo del genere dopo Motegi è a dir poco sorprendente: "Ma quello che è successo oggi è qualcosa di inaccettabile, poi andrò nel box a parlare e vedremo. Qualcuno deve darmi spiegazioni su quello che è successo. Il mio giro più veloce è stato di 2 secondi più lento rispetto a quello dei primi, qualcosa di strano".
Foto: Ducati Corse