L'assenza di Jorge Martin pesa come un macigno nel paddock della MotoGP a Buriram. Dopo l'incidente nel test di Sepang il campione in carica ha dovuto affrontare un intervento alla mano sinistra e saltare il test in Thailandia. Con la speranza che sia al meglio per il primo Gran Premio stagionale. Intanto tra Aprilia e
Michelin la tensione resta a livelli molto alti.
Diatriba Michelin-Aprilia
La Casa di Noale insiste sul fatto che ci siano problemi di sicurezza con le mescole fornite dal fornitore francese. Il responsabile della
Michelin per la MotoGP, Piero Taramasso, difende il proprio operato a spada tratta e con dati alla mano. Nel primo test 2025 in Malesia la situazione è stata complicata a causa della pista sporca e delle temperature dell'asfalto di soli 30°C, mentre solitamente si aggira sui 50°C. Molti piloti, tra cui Jorge Martin, sono scesi in pista con la mescola media, che non era la scelta migliore in quelle condizioni, motivo per cui ci sono state così tante lamentele da parte dei piloti.
Michelin ha ricordato che non tutti hanno avuto problemi con la gomma media, sottolineando che il regolamento impone di utilizzare due specifiche diverse. La Soft è sicuramente più performante ed è stata la soluzione maggiormente condivisa, ma accettare la Media era un obbligo regolamentare. L'ad di Aprilia, Massimo Rivola, ha messo in dubbio le tesi fornite da Piero Taramasso, secondo cui
la temperatura interna del pneumatico era nettamente inferiore alla media.
Un altro punto che ha generato dibattito è la conservazione e il trasporto degli pneumatici. Rivola ha lasciato intendere che potrebbero esserci problemi con la gestione logistica, cosa che Taramasso ha categoricamente negato. "
Abbiamo la logistica totalmente sotto controllo: dal momento in cui vengono fabbricati gli pneumatici, sono codificati e monitorati in ogni momento. Sappiamo dove si trovano sui camion, sul circuito, quando sono riscaldati… Tutto è sotto controllo, ne siamo certi". Le tensioni tra
Michelin e Aprilia persistono e tutto fa presagire che la questione pneumatici non finirà qui. Resta da vedere se verrà organizzato un incontro tra le squadre per affrontare la questione o se sarà solo una guerra di parole a distanza.
Futuro della Michelin in MotoGP
Intanto nei prossimi giorni dovrà esserci un comunicato ufficiale da parte della Dorna per chiarire se
Michelin continuerà ad essere fornitore della MotoGP anche dopo il 2026. Il contratto scade alla fine del prossimo anno, ma serve largo anticipo per conoscere il nome del fornitore pneumatici al fine di organizzarsi.
Regna l'ombra della Pirelli, entro il Gran Premio della Thailandia arriverà l'annuncio definitivo. "
A Buriram abbiamo portato le stesse gomme del 2024. Il tracciato sollecita molto le gomme, quindi avremo delle costruzioni speciali. I tempi sono stati buoni sin dalla prima giornata - ha spiegato Taramasso a Sky Sport MotoGP -,
in più abbiamo proposto le gomme di test all'anteriore, come a Sepang, e i risultati sono stati in linea. Fra media e soft al posteriore non c'è una grande differenza, quindi tutti i piloti troveranno una buona soluzione. Michelin in MotoGP anche dopo il 2026? Siamo in attesa di una risposta, vedremo".