MotoGP, Andrea Iannone: "Dopo 5 giri ero finito. Petrucci mi aveva detto che..."

MotoGP
sabato, 02 novembre 2024 alle 13:00
andrea iannone vr46
Andrea Iannone ha corso per la prima volta una sprint race in MotoGP e l'ha conclusa in diciannovesima posizione, penultimo, a 25 secondi dal vincitore Jorge Martin. Le qualifiche non erano andate male, con il diciassettesimo tempo si era messo dietro cinque piloti ed ha fatto peggio di Aleix Espargaro di soli 76 millesimi. Per andare in Q2 gli sono mancati 384 millesimi. Sul giro secco si è difeso, sulla distanza è stato tutto più complicato dopo cinque anni lontano da una categoria che ha prototipi che nel frattempo sono molto cambiati. E la Superbike a cui si è abituato è un altro mondo.

MotoGP Malesia, il bilancio di Iannone

Intervistato da Sky Sport MotoGP, il pilota abruzzese ha sottolineato quanto sia faticoso guidare un prototipo oggi: "Peccato per i troppi giri, questa MotoGP ti finisce. Anche i giri della Sprint sono troppi per me, dopo 5 ero già finito. Queste moto ti distruggono fisicamente, sono molto fisiche e quindi è difficile. La velocità c'è, ma se solo avessi la forza per guidare come dovrei e finire le gare... Comunque sono contento".
Iannone aveva corso in top class per l'ultima volta nel 2019, con l'Aprilia RS-GP, e da allora è cambiato tanto anche sul piano dello sforzo fisico richiesto alla guida: "È incredibile. Ci sono dei freni più grandi, puoi frenare molto più forte. C'è un grosso carico aerodinamico che viene generato dalla moto. Devi frenare molto forte, fare più percorrenza possibile nelle curve. Più vai forte e meglio è, come la F1, più vai piano e più tutto è peggio. Con più velocità entri, più le moto curvano. Con meno velocità, la moto tende maggiormente ad andare dritta perché si schiaccia meno a terra, ha meno effetto suolo. Succede come in F1. Tutto questo si traduce in più fatica fisica".

Incognita gara e la battuta di Petrucci

Il pilota del team Pertamina Enduro VR46 si è comunque divertito, anche se chiaramente per la gara lunga non sarà facile gestire tutto: "Oggi è stato fantastico. Due giri riesco a farli, in gara avevo il passo per fare 59.5, ma dopo poco ero finito. Io ho lasciato la MotoGP quando con 59.5 facevi quasi la pole position. Ora le moto sono più lunghe e più grandi di allora, perché devi frenare molto di più e generare tanta forza in più ovunque. È bello, perché è un oggetto incredibile. La differenza la fai tutta in frenata. Mi sono divertito, ma ora voglio già tornare a casa perché sono stanco... Domani cosa farò con 21-22 giri? Magari un pit stop, mi fermo qualche giro e riparto".
Andrea ha raccontato anche un retroscena su una conversazione avuta con Danilo Petrucci, che a sua volta aveva avuto la chance di tornare a guidare in MotoGP da sostituto nel 2022 e nel 2023: "Petrucci prima di partire mi ha detto sarebbe stata una figata, ma che negli ultimi 9 giri lo avrei pensato. Aveva ragione".

Abbassatore e qualifiche

Una delle novità da gestire rispetto a quando correva regolarmente in MotoGP ha riguardato il famoso abbassatore, però Iannone se l'è cavata complessivamente: "È stato facile. Nel giro veloce di ieri ho dimenticato di disattivarlo e ho fatto tutto il T3 con un effetto Chopper. Ho provato una cosa nuova. Devi ricordati di attivarlo e disattivarlo, però non è stato faticoso, anche perché a Sepang si usa in due punti".
Per quanto riguarda il Q1 delle Qualifiche ha un piccolo rimpianto, perché per un errore non è riuscito a partire un po' più avanti in griglia: "Sono stato stupido. Mi volevo concentrare a fare il cambio di direzione e avrei attivato dopo l'abbassatore, mentre lo attivavo mi è sembrato di non aver scalato marcia e invece lo avevo fatto. Ho fatto la curva 14 in prima, la moto mi è partita di traverso e ho perso 2 decimi e mezzo più o meno tra ingresso, uscita e rettilineo prima della 15. Avrei dovuto fare tutto come il giro prima. Ci sono tante cose da fare in poco tempo, senza test è da folli guidare la MotoGP".

Iannone di nuovo in MotoGP?

Scherzosamente gli è stato detto che deve vincere il titolo mondiale Superbike, così magari poi potrebbe avere una chance di tornare in MotoGP da pilota titolare. Questa la sua risposta: "Dovete dire a Dall'Igna e alla Ducati di darci la moto ufficiale...".
Infine, il pilota di Vasti ha spiegato che per il momento non c'è ancora un accordo con il team VR46 per sostituire Fabio Di Giannantonio anche nell'ultimo gran premio del calendario 2024: "Non abbiamo ancora deciso, non c'è pressione".

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