Il Gran Premio di MotoGP in Thailandia ha certificato che Ducati sarà ancora la grande protagonista del campionato, l'assoluta favorita per i titoli piloti, team e costruttori. Rispetto agli anni precedenti cambia poco o nulla, la vera novità sta nell'arrivo di Marc Marquez che ha già centrato il primo successo con la squadra ufficiale. Alle sue spalle avanza il fratello Alex, in prima linea da quando è salito in sella alla GP24 nei test invernali.
Fratelli Marquez alla ribalta
La Casa di Borgo Panigale può dormire sonni tranquilli, anche se i tecnici sono al lavoro per apportare novità alla Desmosedici GP. 18 le vittorie domenicali consecutive, a meno 4 dal record detenuto dalla Honda. A Buriram la Ducati ha firmato un'altra tripletta, la sua era d'oro non ha fine. Inoltre la nuova stella Marc Marquez ha cominciato a brillare, debuttando nel migliore dei modi nel team factory, centrando pole position, Sprint e gara lunga nel primo round del campionato MotoGP. La ciliegina sulla torta è il secondo posto di Alex Marquez, il primo che ha abbracciato nel parco chiuso, prima di salutare la sua squadra e Pecco Bagnaia.
Un legame di ferro quello tra i fratelli di Cervera, entrambi rappresentati managerialmente da Jimmy Martinez. Il GP di Buriram è stato speciale anche per lui, consapevole di vivere uno storico weekend con Marc primo e Alex secondo, entrambi in testa alla gara, alla
classifica generale, alla volata, alla Q2.
"Brutale. Un lieto fine, davvero. È impossibile migliorare questo inizio di campionato", ha esordito Jimmy ai microfoni di 'AS'.
La sfida tra Marc e Alex
La vera nota positiva è forse l'ascesa del pilota Gresini, che ancora rincorre la prima vittoria in MotoGP. "Con Alex è un'emozione ancora più speciale perché con Marc era chiaro che, con una moto del genere, avrebbe fatto un passo avanti importante. È un ragazzo, lo sappiamo tutti, che si allena come Cristiano Ronaldo e ha il talento di Messi. Questa è una cosa unica. E Alex è un ragazzo con un talento spettacolare, si allena molto e basta".
Un risultato che potrebbe ripetersi nel 2025? "Credo di si. Ci saranno circuiti e circuiti, non è facile e bisogna essere molto diplomatici e calmi, il campionato è molto lungo". Jimmy Martinez confida che il loro rapporto resterà fraterno anche in caso di testa a testa nella ricorsa al titolo mondiale. "Si amano alla follia e alla fine sanno dove sono i limiti. Ovviamente in pista sono tutti rivali, ma dubito che assisteremo a scontri violenti tra i due. Se ciò dovesse accadere, si tratterebbe di un errore di calcolo". Ma bisogna evitare di impettirsi e pensare che questa stagione MotoGP sia tutta in discesa. "Dobbiamo continuare a lavorare, a testa bassa, allontanarci dal clamore mediatico, cosa che comprendiamo e apprezziamo".