Marc Marquez dopo il test di Sepang: "C'erano piloti più veloci di me"

MotoGP
venerdì, 06 febbraio 2026 alle 9:15
Marc Marquez
Marc Marquez
Cala il sipario sul test MotoGP in Malesia, Marc Marquez se ne va con il sorriso, ma senza lasciarsi trasportare dall'entusiasmo. Il campione della Ducati ha chiuso con il quarto crono assoluto nei tre giorni, a quattro decimi da suo fratello Alex, il più veloce. Buone le sensazioni a livello fisico, dopo l'infortunio a Mandalika e l'operazione alla spalla destra di quattro mesi fa.

Bilancio del test in Malesia

La priorità era riprendere ritmo con la Desmosedici dopo la lunga assenza. Il primo giorno, il fenomeno di Cervera ha centrato il miglior tempo, mercoledì ha concluso 15°, ma solo a causa della pioggia che ha interrotto il lavoro sull'aerodinamica. Nel terzo giorno di test MotoGP a Sepang, Marquez ha firmato il quarto miglior crono, a 0,387 secondi dal fratello. Ha portato a termine una simulazione di Sprint, ma soprattutto ha concluso il lavoro pianificato con Ducati alla vigilia della preseason. Entro il primo weekend di gara in Thailandia bisognerà omologare il primo pacchetto aerodinamico e nel box della Rossa sembrano avere già le idee chiare.

L'aerodinamica della GP26

Marc Marquez ha ammesso di aver terminato il test un po' stanco e che dovrà ancora limare qualche dettaglio di ergonomia. "Nel pomeriggio, la mia posizione sulla moto non era delle migliori. Ma questi tre giorni mi hanno aiutato molto in preparazione del GP di Thailandia". Uno dei punti chiave di questi test è stata l'aerodinamica. "Quando si modifica l'aerodinamica, si modifica anche il bilanciamento della moto. Stavamo provando un nuovo assetto e sono caduto alla prima curva perché il bilanciamento era diverso... Quando sai di essere veloce, è difficile adattarsi ad altre cose. Però devi affrontare la situazione con una mente aperta e provare cose nuove".

Marquez promuove la Ducati

Riguardo al lavoro degli ingegneri di Borgo Panigale, il campione MotoGP ha espresso una valutazione positiva. "Penso che abbiano fatto un buon lavoro, hanno apportato alcuni miglioramenti, ma niente di rilevante. In definitiva, non si può migliorare molto con lo stesso motore". Per Marc la chiave del successo di Ducati è la sua stabilità. "Non c'è motivo di correre rischi; è per questo che Ducati è arrivata dove è oggi, ed è per questo che è stata la moto più dominante del Mondiale negli ultimi anni".

Bezzecchi il vero rivale?

Márquez non si affida ai tempi pre-stagionali e preferisce mantenere la calma nonostante i miglioramenti dei suoi rivali . "L'anno scorso Aprilia ha colmato il distacco ed è migliorata ulteriormente durante l'inverno , ma resto cauto perché ogni anno è diverso. Vedremo dove si posizionerà Bezzecchi, che ha vinto le ultime gare, fra tre mesi", ha sottolineato Marc, ricordando a tutti che i test non sempre riflettono la realtà. "Il grip in pista dopo alcuni giorni di test non è realistico; dobbiamo capirne di più durante le gare".

Condizione fisica e classifica

Il grande punto interrogativo era la sua condizione fisica dopo l'infortunio subito in Indonesia lo scorso anno. "Mi sento bene, ovviamente voglio sempre di più, ma avrei firmato per arrivare ai test in queste condizioni. Il primo giorno ho gestito bene le mie energie, il secondo giorno è stato un po' più duro, ma sono riuscito a fare tutto", ha confessato Marc Marquez.
Strano non vedersi in testa alla classifica dei tempi? "C'erano tre o quattro piloti più veloci di me, e non mi ha dato fastidio perché erano più veloci. Ma non è la prima volta che non siamo stati i più veloci in Malesia. Ho ben chiaro che dobbiamo continuare a lavorare, e l'esperienza che ho maturato in MotoGP mi ha insegnato che le cose cambiano da un anno all'altro. La concorrenza migliora e bisogna sapersi reinventare. Non puoi aspettarti che sia un anno come l'anno scorso, quando ho vinto con così tanto margine. Ogni anno ricomincia da zero".

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