Non è l'anno che si aspettava, ma
Andrea Mantovani non perde la carica e la determinazione. In archivio un round ad Assen segnato soprattutto da un incidente in
Gara 1, seguito pochi giorni dopo dalla trasferta al Sachsenring, tra una
Gara 1 asciutta ed una
Gara 2 invece su pista bagnata dopo l'acquazzone. Mancano ormai solo due round alla fine del Mondiale MotoE 2024: il pilota Forward è ben conscio delle attuali difficoltà, ma rimane concentrato sull'obiettivo, ovvero ritrovare la quadra con la sua Ducati e quindi tornare a lottare per le posizioni di vertice. Abbiamo fatto il punto dopo gli ultimi due appuntamenti.
Andrea Mantovani, raccontaci il tuo round MotoE nei Paesi Bassi.
Mi dispiace per com'è andata, Assen è una pista che mi piace molto, ma purtroppo c'è stato il contatto in Gara 1. Può capitare alla prima curva, ma mi hanno dato due Long Lap Penalty per una gara di 7 giri... È completamente compromessa. Secondo me è stato un po' eccessivo, ma hanno ritenuto giusto sanzionare così un incidente di gara.
La settimana dopo c'è stato invece l'appuntamento in Germania.
Ho fatto del mio meglio, ottenendo il massimo possibile. Purtroppo più di così non posso fare in questo momento: ho problemi nella guida della moto, non riesco a trovare il giusto feeling con la moto e con le gomme, di conseguenza mi sembra sempre di essere sulle uova. Mi rendo proprio conto in curva che, appena provo a fare qualcosa in più, mi ritrovo nella ghiaia.
Come successo al Sachsenring... Come stai?
Fisicamente sto abbastanza bene. Sicuramente le cadute danno fastidio, ancora di più quando non si capisce il motivo, come in questo caso. Nonostante tutto però sono tornato a casa veramente carico: in Gara 1 sono arrivato talmente al limite che quasi mi sono steso, in Gara 2 sotto l'acqua ho fatto una gran rimonta, in un giro sono passato da 14° a 7°! Poi non potevo fare di più, ma sono comunque molto soddisfatto.
Com'è stato trovarsi improvvisamente sotto la pioggia prima di Gara 2?
Sono quei colpi di scena... Quand'eravamo ancora al box avevo detto al mio team che secondo me arrivava la pioggia, siamo arrivati in griglia di partenza ed ecco le gocce. È stato incredibile, nel giro di un'ora siamo passati dal sole alla pioggia. Ma io mi sono divertito come un matto! Sono le condizioni in cui conta di più la sensibilità del pilota, come riesci a gestirle, e mi sono visto per un po' col gruppo di testa, cosa che con l'asciutto non riesco a fare.
Nel complesso non è la stagione MotoE che ti aspettavi.
Speravo di essere più competitivo, invece più di così non riesco a fare. Col team Forward però mi trovo veramente bene, capiscono il momento e alla fine del weekend sanno sempre strappare un sorriso anche se io personalmente sono molto amareggiato. Do anima e corpo, ma non riesco a fare di più per andare forte. Lavoro però con persone che stanno facendo di tutto per rimettermi nella condizione mentale più positiva possibile. Un 5° o 6° posto non è soddisfazione per me, io voglio lottare per vincere! È quello che posso fare e l'ho dimostrato.
Hai inquadrato il problema principale con la tua MotoE?
Ho più problemi. Uno è sull'anteriore, in percorrenza in curva, e l'altro è sul posteriore. Finché il grip c'è allora tiene, quando la gomma si consuma un po' la moto mi parte e non riesco più a governarla, diventa difficile. Anche con le nuove gomme non ho ancora trovato la messa a punto per poter esprimere il mio potenziale. Ho bisogno di tornare a divertirmi a guidare la mia moto, se mi diverto arrivano i tempi e di conseguenza il risultato.
Mancano ormai solo due round, quali sono le aspettative?
Ci servirebbero dei test... Speriamo in Austria di trovare soluzioni migliori, ce lo meritiamo sia io che il team per tutto il lavoro che stiamo facendo. Vedremo poi sulla pista di casa, la conosco un po' meglio e magari riusciamo a lavorare un po' di più. A Misano faremo anche dei test con delle anteriori nuove che porterà Michelin.
Prima però la MotoE va in pausa, ripartirai dal CIV Supersport a Misano.
Anche nel CIV ho un bellissimo team che sta lavorando tanto. Al Mugello avevo una moto in difficoltà a livello di motore rispetto a Davide Stirpe, che mi staccava proprio sul dritto, ma a livello di set up riusciamo sempre a fare un bel lavoro e di conseguenza in curva riesco a sopperire al gap di motore.