Il papà di Jorge Lorenzo: Valentino Rossi il più scorretto in pista

MotoGP
domenica, 04 ottobre 2020 alle 8:54
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L'aggressività in pista può essere pericolosa, ma resta nella storia. In questa stagione MotoGP abbiamo visto cosa è successo in Austria tra Johann Zarco e Franco Morbidelli, con Valentino Rossi e Maverick Vinales che rischiavano di pagare il prezzo più caro. Il francese della Ducati è stato sanzionato ed entra in quella lista di rider "spericolati" che fa capo a Marc Marquez. Noto per i suoi sorpassi spietati, il Cabroncito non è certo uno che fa complimenti quando si tratta di lottare anche per una singola posizione.

Rossi "maestro della guerra"

La spietatezza di Marc non gli ha impedito certo di vincere i mondiali né di diventare una leggenda. E Chicho Lorenzo, papà di Jorge, ricorda alcuni degli episodi storici in materia. Ad esempio nel campionato 250 del 1998, quando Loris Capirossi si confermò campione all'ultimo GP in Argentina, con un sorpasso abbastanza ruvido ai danni di Tetsuya Harada. Ma il "maestro dell'arte della guerra", secondo Chicho, è Valentino Rossi.
Tra i contatti storici, quelli che minano anche l'anima di un pilota, c'è quello fra il Dottore e Sete Gibernau a Jerez 2005. "Gibernau è stato il primo a subire il suo gioco scorretto in pista. Lo ha portato fuori pista e ha continuato a disturbarlo sul podio. Con Biaggi si è quasi alle mani. Rossi ha sempre applicato la stessa strategia. A Laguna Seca supera Casey Stoner al Cavatappi, poi continua a disturbarlo finché Casey perde la testa e si ritrova a terra".

Gli episodi di Pedrosa e Hopkins

Il papà di Jorge Lorenzo ricorda quando nel 2006, in Malesia, Dani Pedrosa fu costretto ad una lunga convalescenza per via di un incidente al ginocchio. "Rossi è salito sul podio con una sedia. Lo ha fatto per prendere in giro il pilota spagnolo". In realtà il campione ha sempre smentito. Era stanco dell'attesa in vista della premiazione sul podio e si sedette sulla sedia. Dopo uno scambio di battute con Carmelo Ezpeleta decise di portarla sul podio.
Ma Chicho ricorda ancora: "Ha attaccato anche John Hopkins che, durante una caduta, si è rotto i denti e Rossi lo ha preso in giro. Quando Lorenzo è diventato il suo più grande rivale, ha provato tutti i tipi di strategie ma senza successo. A favore di Valentino Rossi, va detto che dal 23 ottobre 2011 (incidente di Marco Simoncelli, ndr) il suo atteggiamento è cambiato, forse perché ha capito che è uno sport dove si può perdere la vita".
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