Ducati non è salita sul podio nel GP d'Austria di MotoGP. Solitamente terreno favorevole alle Desmosedici, quest'anno nessuna ha chiuso in top-3 nella gara domenicale. Questa volta i piloti hanno incontrato notevoli difficoltà. Marc Marquez è stato il miglior pilota Ducati, chiudendo al quinto posto a causa di un problema al freno.
Problemi con la carcassa più dura
Per motivi di sicurezza, Michelin utilizza una carcassa più dura per gli pneumatici posteriori al Red Bull Ring. A quanto pare questa carcassa non si addice alle Ducati attuali, come si evince dai problemi riscontrati dai vari piloti. A cominciare da
Alex Marquez che mette subito in rilievo il nodo della questione. "
La sensazione è stata molto simile a quella dell'inizio di stagione in Thailandia. Abbiamo le stesse gomme anche qui. Questo non ci aiuta affatto".
Aprilia è riuscita a scaricare meglio a terra la potenza del motore. Lo stesso vale per KTM. Ducati ha cercato di trovare più grip apportando modifiche all'assetto. Ma non ha funzionato al meglio. L'unica cosa certa è che, dopo dieci anni di gare in Austria, questa è la prima volta che una Ducati non finisce tra i primi tre. Un weekend di MotoGP rovinato da problemi di temperatura dei freni e del motore. "Avevo le spie accese per freni surriscaldati, motore surriscaldato, tutto, ma mi sono detto: 'Ok, ci provo. Sono tredicesimo, quattordicesimo, quindi non perderò molto se cado'". Infine la caduta, dopo un duello con Raul Fernandez in cui Alex Marquez ha perso l'anteriore.
L'analisi di 'Diggia'
Anche nel box VR46 si è lavorato a gran ritmo per trovare il miglior setting per la Ducati di Fabio Di Giannantonio. Anche il pilota romano ha accusato problemi ai freni, anche se ritiene che qualcosa non vada già "da due o tre Gran Premi a questa parte. Penso che dobbiamo migliorare come squadra, restare uniti, lavorare sodo e tornare all'atteggiamento e alla pianificazione del weekend che avevamo all'inizio della stagione. È anche vero che abbiamo avuto dei problemi, come avere ‘una sola moto’ negli ultimi weekend. Quando succedono queste cose, tutto sembra insormontabile, ma la realtà è che stiamo faticando, anche per motivi che non dipendono da noi".
Interrogato sui problemi ai freni riscontrati anche da Marc Marquez durante la gara, 'Diggia' ha minimizzato l'accaduto. “
Sono con la Ducati da cinque anni e queste cose succedono. Non è una novità; abbiamo sempre avuto piccoli problemi, di vario tipo: può succedere di tutto. A volte la leva del freno si irrigidisce e smette di funzionare, come è successo a Pecco in un paio di gare, oppure si allunga".
Anomalia ai freni
Nella gara lunga al Red Bull Ring, Fabio ha centrato un nono posto, mentre nella MotoGP Sprint non ha collezionato punti per
la classifica. "
Ho avuto problemi ai freni per tutto il weekend, anche se fortunatamente entrambe le gare sono andate bene. Ho avuto problemi anche a Misano; purtroppo capita, per fortuna non è successo in gara".
Gli ingegneri Ducati ora dovranno affrontare una considerevole mole di ricerche per determinarne le cause, in modo che la combinazione di insufficiente aderenza della ruota posteriore e surriscaldamento dei freni anteriori non si ripeta in Indonesia, dove utilizzeranno di nuovo la carcassa più dura.