
Pecco Bagnaia ha scelto la linea della fiducia. Nel giovedì dedicato ai media del Gran Premio del Qatar, il pilota Ducati ha ammesso di essere arrivato a Lusail con qualche preoccupazione, ma ha ridimensionato i rischi legati alla sicurezza: secondo lui un attacco diretto non è lo scenario da temere. I
l vero incubo del paddock è un altro, più concreto: ritrovarsi bloccati per la chiusura dello scalo. Parole che arrivano dopo giorni di tensione attorno alla tappa del Golfo e spiegano anche perché il due volte iridato abbia deciso di presentarsi al via nonostante le perplessità iniziali.
Fiducia in Dorna, IRTA e governo
Bagnaia non ha nascosto lo stato d'animo con cui ha affrontato la vigilia, intervistato dal collaboratore di Motosan Manuel Pecino: "È esattamente come mi aspettavo. È vero che ero un po' preoccupato. Non posso nascondere quello che provavo prima di arrivare qui, ma ho deciso di fidarmi pienamente di Dorna, dell'organizzatore, di IRTA e del governo. Credo che tutti stiano lavorando per la nostra sicurezza e ci hanno fornito praticamente tutto ciò che abbiamo chiesto. Dobbiamo lavorare insieme, è meglio farlo così e credo sia la cosa giusta".
Nel paddock, ha spiegato, si respira l'aria di un weekend normale. Poi il passaggio più netto: "Sento che qui non possiamo avere paura di un bombardamento. L'unico timore che possiamo avere è che chiudano l'aeroporto. Ma mi fido di loro e voglio continuare a farlo".
Asfalto come a Brno, obiettivo top 6
Sul fronte sportivo il torinese si aggrappa alle caratteristiche della pista. "Adoro questo circuito. Il suo tracciato mi è sempre andato bene. Per Ducati è uno dei migliori circuiti. L'asfalto sembra simile a quello di Brno, quindi forse i miei problemi di grip saranno minori", ha detto, fissando un traguardo preciso: con un buon lavoro insieme alla squadra si dice "abbastanza sicuro" di poter lottare per un piazzamento tra i primi sei.
Il weekend di Sepang ha lasciato il segno, ma anche una spinta in più. "La gara della domenica è stata un disastro, quindi stiamo tutti lavorando per capire come possiamo migliorare", ha ammesso Pecco, convinto che nel box nessuno voglia rivivere problemi simili. Ducati, dal canto suo, punta a chiudere la stagione con lui in modo dignitoso, come raccontato in Ducati vuole un finale degno con Bagnaia: "A Pecco non manca niente".

La battuta sull'intervista di Sepang
C'è stato spazio anche per l'ironia sul polverone sollevato dalla sua intervista a Sky dopo il GP della Malesia, che aveva provocato reazioni anche di chi aveva detto di non capire a cosa si riferisse. "Non ho buoni risultati per far parlare di me i media, quindi mi serve un altro modo per farlo, e quello è stato un buon modo. Se ne parla ancora molto, quindi ha funzionato bene", ha scherzato.
Ora la parola passa alla pista. Lusail è il terzultimo appuntamento della stagione e potrebbe già consegnare il titolo a Marc Marquez, mentre Bagnaia cercherà nell'asfalto qatariota il segnale di riscatto atteso da settimane.
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