Aprilia contro Marquez: la battaglia psicologica è servita

MotoGP
giovedì, 27 agosto 2026 alle 10:20
Jorge Martin e Marc Marquez
Al MotorLand di Aragon è in ballo una fetta di titolo MotoGP. Marc Marquez non può sbagliare su un tracciato che si allinea perfettamente al suo stile di guida. Qui ha vinto le due precedenti edizioni in sella alla Ducati Desmosedici e andrà alla ricerca di un altro trionfo per non perdere terreno dalle Aprilia. A dieci gare dal termine, si accende la sfida tra la Casa di Noale e il fenomeno di Cervera.

Aragon terreno di conquista di Marc

La battaglia per lo scettro iridato si gioca in pista, ma anche fuori. Il nove volte campione del mondo è molto abile nel mettere pressione e nel sostenerla. In vista della sfida di Aragon si mostra fiducioso: "Devo sfruttare al massimo i miei punti di forza e la maneggevolezza della nostra moto". Marc Marquez si ritrova a dover fare i conti con i limiti fisici dettati dal braccio e dalla spalla destri, oltre che con una moto che non è forse la migliore in questo campionato MotoGP 2026.
Dopo la pausa estiva e l'opaca prestazione di Silverstone, la stagione riprende il via e il fuoriclasse della Ducati accusa un gap di 40 punti dal leader di classifica Jorge Martin. "Ho ottenuto molti successi in Aragona in passato, soprattutto negli ultimi anni con la Ducati", ha ricordato il #93, che si esalta sui tracciati antiorari. "Rispetto a Silverstone e dopo altre due settimane di recupero, sono convinto che saremo molto più vicini al gruppo di testa e potremo lottare per le posizioni importanti, sia nella Sprint che nella gara domenicale".

Aprilia 'forza tre'

Da parte sua Aprilia sa di avere una RS-GP molto competitiva, ma contro un talento come Marc Marquez potrebbe non bastare. L'a.d. Massimo Rivola indica il campione in carica della MotoGP come il grande favorito, nonostante in testa alla classifica ci siano ben tre piloti Aprilia nelle prime tre posizioni. L'assenza di Ai Ogura per infortunio gioca a favore di Marquez, che sicuramente passerà facilmente dalla quarta alla terza posizione. "Sappiamo che Aragon è un circuito che si addice a Marc", ha detto il manager della Casa veneta. "Ci sono ancora 370 punti in palio, ma Aragon può darci un'idea di chi saranno i veri contendenti al titolo".
Un'eventuale vittoria delle Aprilia potrebbe significare tanto nella corsa al titolo MotoGP. Il team principal di Noale sta mettendo in atto una mossa astuta: trasformare il circuito preferito di Marquez in una trappola psicologica. Ma il numero 93 ha già iniziato a rispondere con le stesse armi e la prima battaglia (fuori dalla pista) è già iniziata. Rivola non si limita a dire che Marc è veloce ad Aragon. Trasforma il weekend in un test cruciale per il pilota della Ducati. E questa è una mossa molto intelligente.
Aprilia contro Ducati

La guerra psicologica

Dopo Silverstone, Marquez si è astenuto dal presentare Jorge Martin come il grande favorito per il titolo iridato. A prima vista, niente di eclatante. Psicologicamente, tuttavia, la strategia potrebbe essere interessante, ricordandogli costantemente che deve ancora lottare per il campionato. In particolare, ha sottolineato come alcuni errori commessi dall'Aprilia gli permettano di rimanere in corsa per il Mondiale.
Marquez sta giocando anche un'altra carta, minimizzando l'importanza personale di un potenziale decimo titolo. La sua eredità? È già consolidata. La sua vita? Non cambierebbe radicalmente con un altro titolo. In altre parole: "Non ho niente da perdere". Mentre il suo rivale ha una grande occasione da perdere...
Un altro aspetto peculiare di questa sfida è che Marc non sta lottando solo contro Martin. Dopo Silverstone, Aprilia occupa le prime tre posizioni e ogni RS-GP che si piazza tra il fenomeno di Cervera e Jorge potrebbe costargli punti preziosi. Al contrario, la Ducati ha bisogno di un Marquez capace di riprendere immediatamente l'iniziativa. La pressione sportiva è quindi reale, a prescindere da qualsiasi gioco psicologico. E il GP di Aragon sarà molto più di un semplice weekend di gara, dove l'alfiere di Borgo Panigale non può assolutamente sbagliare.
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