Dieci gare alla fine del campionato MotoGP, il weekend di Aragon diventa una tappa importante nella corsa al titolo di
Marc Marquez.
Quarto in
classifica piloti, 40 punti di distanza dal leader Jorge Martin, con l'obiettivo di difendere il trono iridato conquistato l'anno scorso. Nonostante le difficoltà fisiche che si trascina da tempo. Ma c'è chi dice che il nove volte campione non si sia ben adattato alla Ducati Desmosedici.
I trionfi di Aragon
Nonostante non sia in testa al Mondiale, Marc Marquez è ancora il favorito. A spingerlo verso i favori del pronostico è la sua storia, il suo talento, la capacità di rimontare in pista come in campionato. Il pilota di Cervera ha vinto il Gran Premio d'Aragona otto volte, sette in MotoGP e una in Moto2. Incluse quattro vittorie consecutive nelle quattro stagioni in cui è poi diventato campione del mondo (2016, 2017, 2018 e 2019). Dopo il periodo di magra degli ultimi anni in Honda, lo spagnolo è passato in sella alla Ducati nel 2024 ed è tornato subito sul gradino più alto del podio al Motorland, conquistando la vittoria nello stesso anno con Gresini (la sua prima vittoria con Ducati) e di nuovo nel 2025, questa volta con il team ufficiale. Marquez ha vinto più volte solo al Sachsenring (13 volte), la sua pista amuleto.
I limiti dell'infortunio
Il #93 non deve fare i conti soltanto con le Aprilia. In una recente intervista a 'The Paper' ha parlato dei suoi limiti fisici, che continuano a influenzare la sua vita quotidiana, sebbene la sua ambizione agonistica rimanga immutata. Ha però dovuto cambiare alcune abitudini e privarsi di alcuni sfizi. "Mi piacerebbe giocare di più a calcio, per esempio. Io e i miei amici giochiamo; non siamo molto bravi, ma facciamo finta di esserlo. Però c'è il rischio di infortuni, quindi non gioco quanto vorrei... Giocavo molto a padel, ma ora non posso più farlo con il braccio destro. Ho provato a imparare a giocare con il sinistro, ma è stato impossibile".
Dal braccio alla spalla ha subito sette operazioni, ma nonostante tutto non ha mai gettato la spugna e ha continuato a vincere. Il fuoriclasse della MotoGP viene costantemente monitorato da medici e specialisti. "Vado dal fisioterapista più spesso di quanto vorrei, ma è l'unico modo per avere una vita normale".
La teoria di Kenny Roberts
Dal suo esordio con la Desmosedici del team Gresini ad oggi Marc Marquez ha centrato ben 17 vittorie in gara, 19 nelle Sprint. Numeri da brividi, considerando che ha conquistato il titolo mondiale al suo primo anno con il team Ducati factory. Eppure c'è che ipotizza che tra lui e la moto non ci sia un feeling perfetto. Kenny Roberts, tre volte campione del mondo, è uno dei fan più famosi dello spagnolo. Nel podcast 'Pipe Dreams' ha teorizzato questa tesi... "Mi piace Marc perché è molto aggressivo. Probabilmente è il pilota che seguo di più. Non mi piacciono tutti gli errori che commette, ma fanno parte del suo carattere aggressivo", ha dichiarato la leggenda americana della MotoGP.
Per Roberts il prototipo di Borgo Panigale non è quello che si adatta meglio allo stile di guida del nove volte iridato. "Marquez non si è mai davvero sentito a suo agio con la Ducati. Non sembra come era con la Honda agli inizi. Il suo stile di guida è diverso dagli altri, e penso che abbia bisogno di una moto progettata per quello stile".
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