Ai Ogura beffato a Phillip Island: penalità per la pressione gomme e la confessione sul bagnato

MotoGP
MotoGP Australia: Ai Ogura penalizzato nella Sprint
Ai Ogura aveva chiuso la Sprint di Phillip Island al sesto posto ed era soddisfatto della sua gara. Poi è arrivata la doccia fredda: la direzione gara gli ha inflitto otto secondi di penalità per una pressione dello pneumatico anteriore inferiore al minimo regolamentare.
Il pilota Trackhouse Aprilia ha così perso i quattro punti conquistati in pista, in un sabato già complicato dalle qualifiche sul bagnato e dalle sue stesse parole sulla difficoltà a guidare in quelle condizioni.

MotoGP Australia, quanto costa la penalità a Ogura

La penalità ha retrocesso il giapponese ampiamente fuori dalla zona punti. Con la correzione della classifica Brad Binder sale sesto, Jack Miller è settimo, Diogo Moreira ottavo e Iker Lecuona eredita la nona piazza, l'ultima che assegna punti nella Sprint.
Una tegola che si aggiunge alla giornata nera di Trackhouse: il compagno di squadra Raul Fernandez si è ritirato dalla Sprint per il dito fratturato ed è stato dichiarato non idoneo per la gara di domenica, come abbiamo raccontato in Doppia tegola Aprilia, anche Fernandez KO: come sta il pilota Trackhouse. Per Aprilia il sabato australiano ha portato anche la frattura di Jorge Martin.
Quando ha parlato con i media, Ogura non sapeva ancora della sanzione e il suo giudizio sulla Sprint era positivo: "Non è andata male. Purtroppo dopo la partenza non sono riuscito a guadagnare posizioni. Il mio passo gara era abbastanza buono. Sono soddisfatto di come ho guidato".
Ai Ogura ha 25 anni

Ogura e il problema del bagnato

Ben più amaro era stato il bilancio delle qualifiche bagnate. Ogura ha chiuso la Q2 all'ultimo posto, a 5,2 secondi dal miglior tempo di Marc Marquez. Un risultato che si aspettava, ma non in queste proporzioni: "È andata esattamente come mi aspettavo. Sapevo di essere molto lento sul bagnato, ma cinque secondi in qualifica sono troppi. Domani c'è ancora il warm-up". E se il GP fosse sul bagnato? "E' impossibile che faccia peggio".
Interpellato sull'esempio di Dani Pedrosa, che a inizio carriera faticava sul bagnato e iniziò ad allenarsi con gomme usate, Ogura ha riconosciuto che il problema va affrontato: "Devo pianificare qualcosa. Non posso continuare così per tutta la mia carriera".

Gara di domenica, attese al minimo

Con la prospettiva di una gara lunga sul bagnato, il giapponese non si fa illusioni. Se sull'asciutto le Aprilia sono state forti a Phillip Island, la pioggia per lui resta un ostacolo di fondo: "Sarà come un allenamento. Dopo quattro o cinque giri mi avranno sicuramente superato tutti", ha spiegato. L'obiettivo sarà restare il più possibile attaccato ai piloti davanti, consapevole che sarà dura.
Domenica mattina il warm-up sarà la sua ultima occasione per trovare un po' di fiducia prima di una gara che, per Ogura, rischia di trasformarsi in una lunga sessione di studio sotto la pioggia.
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