[titolo_sezione]Jeremy ottavo posto[/titolo_sezione]
La stagione 2019 del team francese Honda SR Motoblouz è stata sicuramente positiva. L'ottavo posto di
Jeremy Van Horebeek nel mondiale, con anche un podio all'attivo, ha sorpreso positivamente la stessa squadra e anche gli addetti ai lavori. Entrare nella TOP10 del mondiale con una Honda CRF450R privatissima, con pochissimi aggiornamenti stagionali è indubbiamente una grande impresa.
[titolo_sezione]Tutto standard o...quasi[/titolo_sezione]
Nel corso dei questa stagione avevamo già parlato con Josse Sallefranque (
qui trovate l'intervista), team manager della squadra francese. Anche nelle gara che abbiamo seguito direttamente sul campo di gara (Arco di Trento, Mantova e Imola) l'attenzione sotto la "tenda" del team francese, da parte nostra, era parecchia. E' interessante andare ad analizzare gli sviluppi, che la Honda di Van Horebeek ha ricevuto nel corso del campionato. Dopo il podio ottenuto in Patagonia, e gli ottimi risultati dell'Olanda e Gran Bretagna, la doppia trasferta italiana non fu particolarmente fortunata per Van Horebeek. Sia ad Arco che Mantova, la moto non presentava novità sostanziali con addirittura la frizione standard e l'elettronica di base.
[titolo_sezione]Solo adeguamenti di elettronica[/titolo_sezione]
Abbiamo contattato Josse Sallefranque, che ci ha confermato che gli unici aggiornamenti arrivati da Honda Europa, Honda France e soprattutto HRC hanno riguardato l'elettronica. Davvero poca cosa, per un team che ha davvero lavorato bene. Aggiornamenti arrivati molto probabilmente dalla gara in Lettonia, dopo un periodo complicato e che hanno permesso a Van Horebeek di ritornare con costanza nella top10 del mondiale.