Una
77^ edizione del
Motocross delle Nazioni già nella storia. O meglio, nella leggenda. Per il verdetto finale che proietta l'Australia, trainata dall'alieno Jett Lawrence insieme al fratello Hunter ed a un Kyle Webster che ha fatto il suo, alla prima conquista del celebre Chamberlain Trophy. Per tre gare dall'elevato tasso di spettacolarità, in particolare la conclusiva con il duello che resterà negli annali tra lo stesso "
Jettson" ed un Tim Gajser che si è appropriato della vittoria nelle due sfide alle quali ha preso parte. La folla oceanica di Matterley Basin si è goduta uno show indimenticabile con gli
aussie in trionfo a precedere il Team USA e l'Olanda, mentre l'Italia non è andata oltre l'ottavo posto finale.
TIM GAJSER IMPERIALE NELLA PRIMA GARA
Una leggera pioggia ha accolto i crossisti iscritti alle classi MXGP ed MX2 in una Gara 1 dove lo stesso Gajser ha fugato ogni dubbio. Superata la delusione mondiale, lo sloveno ha monopolizzato la scena dopo aver rilevato proprio da Jorge Prado (autore dell'holeshot) il comando al secondo giro. Alle spalle di TIGA, Eli Tomac ha raccolto un preziosissimo secondo posto per il Team USA, resistendo al ritorno di Romain Febvre con la Francia penalizzata da una contesa-no di Tom Vialle, soltanto ventiduesimo. Al comando provvisoriamente figura così l'Olanda con il 5° posto di Jeffrey Herlings (caduto nelle battute iniziali) ed il 6° di Kay de Wolf (migliore tra i MX2), con già due compagini fuori dai giochi per il podio. Da una parte il Team UK complice l'uscita di scena di Max Anstie, dall'altra il Belgio con Lucas Coenen caduto malamente quando si ritrovava in piena Top-5. Per il vice-Campione del Mondo MX2 c'è anche un sospetto infortunio alla spalla sinistra, tanto da saltare la successiva Gara 2.
JETT LAWRENCE MARZIANO DEL MOTOCROSS
La seconda manche con impegnati i migliori interpreti della MX2 e della Open ha riaffermato come Jett Lawrence sia di un altro pianeta. Campione AMA Supercross e National 450cc al debutto nella categoria, già al termine del primo giro si era portato al comando, distanziando di gran lunga il suo più diretto (si fa per dire...) inseguitore Ruben Fernandez. Il fenomeno australiano ha rimesso in carreggiata l'Australia, provvisoriamente terza con il 19° posto di Kyle Webster (rientrato per la sostituzione degli occhiali) potenzialmente da scartare. In cima alla graduatoria con 34 punti l'Olanda che annovera Kyle de Wolf come il miglior pilota MX2 nonostante un errore, mentre paga dazio con una caduta nel finale di Glenn Coldenhoff. Il Team USA segue a -1 con prestazioni solide di Aaron Plessinger (7°, KTM 450) e Cooper Webb (9°, Yamaha 250). Quarta a 41 punti la Francia, inaspettatamente all'inseguimento. Maxime Renaux si è appropriato del quarto posto, dodicesimo un impalpabile Tom Vialle, a sua volta rientrato ai box per cambiare gli occhiali.
GAJSER VS LAWRENCE NELLA STORIA DEL MOTOCROSS
La terza sfida con i crossisti della 450cc (MXGP e Open) impegnati resterà negli annali. Scontando una partenza non facile, Jett Lawrence ha progressivamente recuperato terreno dall'ottava posizione, mentre là davanti si avvicendavano in ordine cronologico Jorge Prado, Eli Tomac e Tim Gajser. Il riaggancio con lo sloveno è giunto al terz'ultimo giro inventandosi un sorpasso-capolavoro, salvo poi dover subire all'ultima curva la controffensiva di TIGA. Un attacco impossibile che vale a Gajser la vittoria, ma con il secondo posto di Jett ed il quarto di Hunter Lawrence l'Australia si assicura il primato del Nazioni.
PODIO CON USA E OLANDA
Con Eli Tomac terzo ed Aaron Plessinger ottavo il Team USA si è garantito l'argento nonostante una formazione rimaneggiata, tanto da dover schierare Cooper Webb in 250cc. L'Olanda con Jeffrey Herlings, Kay de Wolf (miglior MX2) e Glenn Coldenhoff nonostante sprechi e rimpianti chiude terza seguita da Spagna e Francia. I galletti hanno vissuto una Gara 3 da incubo, con Maxime Renaux caduto nel finale e, da lì a poco, anche Romain Febvre letteralmente crollato a terra.
L'ITALIA CHIUDE OTTAVA
Con una formazione giovanissima (età media 22 anni), l'Italia archivia il 77^ Nazioni con l'ottavo posto finale. Alberto Forato è stato il migliore dei nostri con un 7° ed un 9° posto di livello, con Andrea Bonacorsi che si è difeso tra le Open (16° e 18°). Per la top-5 paga dazio il rendimento di Andrea Adamo, inaspettatamente in difficoltà (20° e 21°), scontando anche una sosta in Gara 1 per la sostituzione degli occhiali.
IL MOTOCROSS DELLE NAZIONI 2025 NEGLI STATES
Per il MXoN l'appuntamento è fissato al fine settimana dal 3 al 5 ottobre 2025 quando si tornerà a correre oltreoceano, questa volta all'Ironman Raceway di Crawfordsville, trascorsi due anni dal tripudio di folla del 2022 a Red Bud. Con l'Australia, se vogliamo, che correrà in casa, considerando dove corrono Jett e Hunter Lawrence, insieme a Kyle Webster artefici di un trionfo già nella storia.