Un crossista giapponese all'assalto, con legittimi propositi ambiziosi, dell'AMA Supercross. Se non vi basta come curiosità, pensate al fatto che Jo Shimoda,
vincitore sabato scorso dell'opener della 250cc West Coast con la Honda CRF250RWE ufficiale, sia nato a pochi chilometri dal circuito simbolo del Motorsport nipponico, ovvero Suzuka. Dal leggendario tracciato dell'ottovolante al conquistare l'appuntamento più atteso della stagione, con l'Angel Stadium di Anaheim teatro dell'evento clou e più atteso dell'intero campionato. Una storia speciale quella di "
Jo Show", ma non propriamente così fuori dal mondo.
DA SUZUKA AL SUPERCROSS
La domanda è lecita: com'è possibile che un nativo di Suzuka possa fare dell'off-road la propria ragione di vita? Tuttavia, proprio in quel di Suzuka, le ruote tassellate sono state di casa per svariate parentesi della storia contemporanea. Dal 1991 al 1995, su un impianto realizzato per l'occasione, si è corsa la tappa giapponese del Mondiale Motocross 250cc, i primi due anni anche coinvolgendo la 125cc. Inoltre, come se non bastasse, la genesi della 8 ore di Suzuka in un certo senso riprende alcuni stilemi dell'AMA Supercross. Dopo aver assistito a qualche prova in Florida agli albori della specialità, per l'inaugurale edizione del 1978 i vertici Honda decisero di riprendere il finale in notturna e l'esplosione dei fuochi d'artificio. Elementi caratterizzanti di quanto accade round dopo round negli stadi e palazzetti d'America.
IL SOGNO DI JO SHIMODA
Jo Shimoda della terra, sabbia, polvere e fango ha fatto la propria ragione di vita sin da quando aveva 4 anni. Spinto dalla passione del padre, prendendo anche la decisione certamente non facile di lasciare la Terra del Sol Levante per tentare, appena quattordicenne, l'avventura "made in USA". In questi casi o vinci o, semplicemente, torni a casa. Nonostante uno scotto di esperienza, pronti-via vinse al debutto la finale Supermini 2 del Loretta Lynn AMA Amateur National, l'evento volto a promuovere i migliori talenti del cross del Nord America. Un successo che gli consentì di rientrare nei programmi di Factory Connection, all'epoca sotto le insegne GEICO Honda la migliore realtà privata della disciplina.
NELLA STORIA DEL SUPERCROSS
Il debutto da "Pro" avvenne nei conclusivi tre round del National 2019, per poi vivere un 2020 ben al di sopra delle aspettative. All'esordio concluse terzo nell'AMA Supercross East Coast, assicurandosi il riconoscimento di Rookie of the Year. Tutto molto bello, se non fosse che il team GEICO Honda chiuse i battenti, dovendo trovare una soluzione inaspettata nel leggendario team Pro Circuit Kawasaki. Superò a pieni voti un test-provino, con Mitch Payton che decise di affidargli una KX250 originariamente non prevista nei programmi, condotta nel 2021 al secondo posto nella East Division vincendo oltretutto un main event. Scontato dirlo: primo ed unico giapponese a centrare un simile traguardo nella storia.
STAGIONI DIFFICILI
"JoJo" sembrava pronto ad esplodere, ma nel prosieguo della sua carriera sembrava sempre mancare il bersaglio. Outdoor non ha mai sfigurato, mentre Indoor la sua proverbiale costanza di rendimento andò progressivamente per perdersi, tra partenze dimenticabili ed errori evitabilissimi. Il ritorno in Honda, questa volta con il team ufficiale HRC, non ha rappresentato nel 2024 uno step per lui: velocità innegabile, ma gli errori ed i limiti di sempre.
LA SVOLTA PER IL SUPERCROSS 2025
Giocoforza questo 2025 si poneva come una stagione cruciale per la sua carriera. Ora o mai più. Per questo ha fatto tabula rasa di alcune sue convinzioni e punti fermi. Ha cambiato trainer, si è trasferito in Florida, ha rivisto metodi e programmi di allenamenti. Il risultato è vederlo trionfare ad Anaheim, indovinando la partenza della vita (il suo tradizionale tallone d'Achille...), senza commetter la benché minima sbavatura. Un successo che ci voleva, che salva il bilancio di Honda HRC Progressive in una serata da dimenticare nella top class 450cc, continuando a cullare il proprio sogno americano. Dal circuito-simbolo della Velocità, alla vittoria nella prova più attesa dell'off-road USA: che storia quella di Jo Shimoda!