25 Febbraio 2024

Supersport Phillip Island: Montella l’ha rifatto! Ancora doppietta Ducati

Il pilota campano domina la mini gara 2 della serie cadetta. Bene la MV Agusta, doppia caduta per Manzi

Yari Montella, Supersport

Yari Montella non si ferma più. Mantenendo una calma glaciale in un pomeriggio di ritardi, dubbi e tensioni, il pilota campano firma gara 2 accorciata a soli nove giri, quindi senza pit stop obbligatorio, causa il ritardo accumulato per l’olio in pista lasciato durante una gara di contorno. Il team Barni non aveva mai vinto in Supersport e torna a casa dall’Oceania con una folgorante doppietta in valigia. Montella, scattato al comando, ha amministrato con freddezza un risicato vantaggio sul mastino Marcel Schrotter, pupillo della MV Agusta. Il podio è stato completato da Adrian Huertas, neo ducatista ufficiale che rimedia così al guasto tecnico che gli aveva rovinato la vigilia, impedendogli di prendere il via.

Lo scetticismo in griglia

La partenza è avvenuta con la procedura quick start, in modo da minimizzare i tempi per non ritardare ulteriormente la successiva Superbike. C’era voluta oltre un’ora per pulire la pista, rimasta umida in prossimità della curva 2. Per questo motivo, dopo l’allineamento, alcuni piloti in griglia hanno scosso la testa e fatto segno che non c’erano le condizioni per correre. Altri invece hanno alzato il pollice, così la procedura è stata confermata. A conti fatti hanno avuto ragione i secondi, perchè la gara si è svolta in condizioni normali, con tempi sul giro migliori rispetto a gara 1. Se Montella ha fatto il pieno, si morde invece le mani Stefano Manzi. Il romagnolo di Yamaha Ten Kate era terzo, dietro Schrotter, quando ha perso l’avantreno alla curva quattro. Ha ripreso la pista ma al giro successivo si è steso di nuovo alla nove, con identica dinamica. Uno zero pesante e podio in fumo.

Caricasulo di rincorsa

Finita l’era di Bulega-Ducati incontrastati dominatori del Mondiale scorso, la Panigale V2 riparte all’attacco centrando due successi netti. Che sia ancora il riferimento non ci piove, ma la complicata formula di bilanciamento congeniata per mantenere equilibrio una categoria che ha aperto le porte a moto di caratteristiche e cilindrate molto diverso pare abbastanza centrata. Montella ha fatto il massimo, ma MV Agusta e Yamaha sono rimaste a contatto per l’intero week end. La F3 ha brillato non solo con Schrotter ma anche nelle mani di Federico Caricasulo, autore di una nuova, forsennata rimonta. Il romagnolo al debutto con la MV Agusta di Motozoo è finito quarto, davanti a grossi calibri come Debise, Sofuoglu e Mahias. Non è partita benissimo l’avventura Ducati (team Orelac) di Lorenzo Baldassarri: nono posto.

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