Superbike, Tom Sykes

Superbike, Tom Sykes al veleno: “Redding-BMW mossa non intelligente”

Tom Sykes è infuriato con la BMW, sarà difficile convincerlo a correre da satellite 2022. Venerdi con stop tecnici. "Cos'è successo? Chiedete a loro"

4 settembre 2021 - 8:36

Basterà la ricca offerta economica BMW per convincere Tom Sykes a correre la Superbike 2022 da pilota satellite? Sembra difficile, le ultime dichiarazioni dell’ex iridato sembrano piuttosto quelle di un pilota infuriato nei confronti dell’azienda per cui ha gareggiato nelle ultime tre stagioni. Nei giorni scorsi Tom Sykes ha commentato così l’arrivo di Scott Redding al suo posto. “Non è una scelta molto intelligente” ha dichiarato a Speedweek, precisando che questa scelta costringerà BMW a ripartire da un foglio bianco nello sviluppo della M1000RR. “C’erano piani di sviluppo ben delineati” ha sottolineato, lasciando di nuovo intendere che non si aspettava di essere messo alla porta.

Redding ha fatto tredici

BMW ha puntato su Scott Redding offrendogli un contratto plurieannale a cifre altissime. Nel paddock si vocifera che Scott e Aruba Ducati avessero intavolato la trattativa per il rinnovo, ma che si sia subito fermata appena sul tavolo del pilota è arrivata l’offerta dei tedeschi: quattro volte la somma che stava negoziando con Ducati! Ipotizzando: da 300 mila € a 1.2 milioni, con ricchi bonus legati ai piazzamenti. Chiaro che Redding non ci abbia pensato troppo su. Tom Sykes, nei piani di Monaco, adesso dovrebbe accontentarsi di correre nel team MGM, lo stesso che in questo 2021 schiera Jonas Folger. Continuerebbe ad essere pagato (tanto…) da BMW, esattamente come Folger adesso. La casa madre inietterebbe nel team anche i soldi necessari per raddoppiare l’impegno. MGM adesso va avanti con la sponsorizzazione di Bonovo, una linea di bus a lunga percorrenza.

I soliti problemi

Per BMW a Magny Cours è stato un venerdi zeppo di problemi tecnici. Nella seconda sessione, l’unica completamente asciutta, entrambe le M1000RR ufficiali hanno avuto difficoltà. Michael van der Mark, che qui viaggia assai forte, si è fermato lungo la pista, rientrando con un diavolo per capello. A fine sessione si è ritrovato al decimo posto. Anche Tom Sykes, sesto tempo, ha lamentato difficoltà “ma i tecnici sono stati bravi a risolvere in fretta, permettendomi di segnare il sesto tempo.” Sul giro secco l’ex Kawasaki brilla, meno di mezzo secondo il divario da uno scatenato Toprak Razgatlioglu. “Non voglio passare per immodesto, ma io sono convinto di essere veloce. Bisognerebbe solo trovare il modo di trovare costanza, partendo dal concetto che è più facile far arrivare in fondo alla gara un pilota veloce con le gomme integre, che rendere veloce un pilota che va più piano.” 

“Chiedete alla BMW”

Tom Sykes non è più tanto accomodante neanche nelle dichiarazioni. Dopo il suo complicato venerdi a chi gli ha chiesto quale tipo di problemi abbia accusato la BMW, il pilota ha risposto: “Come sapete, non capisco tanto di tecnica. Per cui chiedete direttamente a loro…” Sembrano parole da ex.

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