Superbike, Jonathan Rea

Superbike Test Jerez: Jonathan Rea, il primo giorno è da Re

E' il campione del Mondo a dominare la prima giornata di collaudi sulla pista andalusa. Dietro si fa strada la nuova Yamaha. Niccolò Canepa nono miglior italiano

28 novembre 2019 - 18:02

Jonathan Rea è stato il più veloce nella prima giornata di test Superbike a Jerez. Con la Kawasaki solo apparentemente identica a quella ammirata la passata stagione, il 32enne nordirlandese ha capeggiato la classifica per l’intera giornata. Al mattino, dopo appena quattro giri, ha ancorato la zona 1’40”. Poi, nelle uscite successive, ha ulteriormente abbassato il limite, con lampo finale in 1’39″207. Jonathan Rea è piombato vicinissimo al primato ufficiale di Jerez firmato lo scorso giugno da Alvaro Bautista con 1’39″004 in Superpole Race. La Kawasaki sta provando assetti differenti, Rea vuole una moto ancora più scorrevole nei cambi di direzione e meno esigente per le gomme. Consapevole che Ducati, Yamaha e Honda alzeranno l’asticella, il numero uno vuole radicalizzare i propri punti di forza. Cioè la gestione delle gomme e il vantaggio nel misto. Qui puoi trovare tutte le info di giornata

TOPRAK PROMUOVE LA NUOVA R1

In una giornata ideale dal punto di vista meteo, i tempi sono stati generalmente velocissimi. Toprak Razgatlioglu ha promosso la nuova Yamaha, segnando proprio con la versione 2020 il secondo tempo di giornata, 1’39″226, probabilmente usando una copertura soffice.  Il compagno Michael van der Mark si è fermato a 1’39″541. A seguire  l’altra Kawasaki di un Alex Lowes che ha preso subito in mano le redini della Ninja.

YAMAHA, CHE BOCCA GRANDE CHE HAI

Nel box ufficiale Yamaha si lavora a pieno ritmo sulla nuova R1. Grazie alla nuova omologazione la marca di Iwata presenterà tantissime novità, molte di stampo MotoGP. Come la presa d’aria,  più grande rispetto alla precedente versione (nella foto sotto). Air l’air box è ispirato a quello della M1. Diverso anche il profilo della carenatura, con il codone che presenta due ampie feritoie disegnate per avere vantaggi aerodinamici. Il tester Niccolò Canepa sta lavorando una moto 2020 completa, mentre Michael van der Mark e Toprak Razgatlioglu dispongono sia della vecchia versione che di una moto prefigurazione 2020, anche se non ancora definitiva.

SCOTT REDDING CADE, DUCATI SI NASCONDE

In questa prima giornata è mancato il confronto diretto fra Jonathan Rea e Scott Redding che, sulla carta, potrebbe diventare il filo conduttore del Mondiale 2020. Super Toprak permettendo, ovviamente. Il campione BSB è scivolato in apertura di giornata, alla curva Pons. Un contrattempo da niente, che però ha rallentato il programma di sviluppo. Redding ha chiuso con 1’40″137, sesta prestazione. Davanti anche Loris Baz, con la Yamaha Ten Kate. A proposito: il francese non ha ancora un compagno di squadra anche se gli olandesi contano di chiudere a brevissimo con Sandro Cortese. Il problema è il budget, non certo la disponibilità del tedesco. Con l’altra Ducati ottavo Chaz Davies, preceduto anche dalla BMW di Tom Sykes. Sulla moto tedesca ha debuttato Eugene Laverty, per adesso 13° a oltre due secondi dalla vetta. Nella battaglia fra tester Canepa ha avuto la meglio su Michele Pirro, sostituto di Leon Camier in Barni Ducati.

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