Superbike, Jonathan Rea

Superbike Teruel, Jonathan Rea è la svolta Mondiale? Michael Rinaldi fa il grande

Jonathan Rea sale a+36 punti nel Mondiale, adesso per Scott Redding diventa veramente dura. Il futuro Ducati è Michael Rinaldi, il ragazzino non ha paura del Cannibale

6 settembre 2020 - 14:55

Jonathan Rea firma il trionfo numero 96 e ipoteca il sesto Mondiale Superbike di fila. I fuoriclasse fiutano l’aria come i lupi, per istinto capiscono quando è il momento di uscire dalla tana e azzannare la preda. Il Cannibale ha dato la svolta al campionato (+36 punti di vantaggio) sul tracciato sul quale la Ducati immaginava di poter prendere slancio verso il finale di stagione. Invece in questo secondo appuntamento consecutivo Jonathan Rea in tre gare ha fatto un break di 26 punti. Vincendone solo una, ma quella decisiva. Di più: il 33enne nordirlandese ha compiuto questo capolavoro sopperendo alla minore velocità di punta della Kawasaki e anche tenendosi margine riguardo la scelta di gomma.

Michael Rinaldi non ha paura 

Il bersaglio di Jonathan Rea era Scott Redding, non solo per ovvi motivi di classifica, ma anche perchè nel duello corpo a corpo in sette giorni il rivale lo aveva schiaffeggiato due volte. La prima in gara 1 del primo round, la seconda questa mattina nella gara sprint. Quando, forte del cospiscuo vantaggio, Rea era apparso un pò timido.Redding si è di nuovo fatto sotto a testa bassa, ma stavolta ha trovato una reazione furibonda. Jonathan non ha lesinato i rischi, voleva battere Redding a tutti i costi, e alla fine ce l’ha fatta. A quel punto restava da rimettere a cuccia Michael Rinaldi, che sabato lo aveva battuto senza appello. Jonathan Rea ha già capito che con il 24enne riminese avrà molto a che fare da qui in avanti, specie nel 2021 quando Rinaldi avrà la Ducati ufficiale. Altro duello, altri rischi: per vincere questa gara il re della foresta ha dovuto usare la sciabola, correndo sul filo del rasoio. Gli è andata bene un paio di volte, perchè i campionissimi sono anche fortunati…

Ducati, la gomma SCX ultima spiaggia 

La Ducati ha fatto partire Scott Redding con la copertura SCX, che dà qualche decimo di vantaggio rispetto alla SC0 scelta da Jonathan Rea, ma solo se le temperature sono alte a sufficienza. Sabato, con asfalto a 45 °C, con Michael Rinaldi la soluzione aveva fatto la differenza. Ma con 5 °C in meno c’era forte rischio che la supersoffice non pagasse. Infatti non ha pagato. “Era meglio puntare sulla SC0″ ha ammesso Rinaldi. Se Redding e la Ducati hanno preso questo grande rischio, significa che hanno capito che per battere la Kawasaki non basta l’ordinario, bisogna ogni volta estrarre il coniglio dal cilindro. Ma comunque la giri, è sempre Jonathan Rea che ci guadagna. Restano nove battaglie, il cammino è ancora lungo. Ma la battaglia campale a cui abbiamo assistito sulle colline d’Aragona potrebbe aver  fatto  la storia.

3 commenti

paolo.grass_11695487
15:32, 6 settembre 2020

Bè, su un tracciato Kawasaki gli altri posso solo raccogliere le briciole, e infatti JR ha preso 3 vittorie su 6 gare, e Ducati che si è trovata ad inseguire ed andare al limite (caduta SR). Vedremo nelle rimanenti gare, ancora ci sono molti punti in palio, e JR non è tipo da lasciarne per strada; ma c’è da considerare l’incognita Rinaldi, che può scompaginare le carte e fare il gioco di Redding

    marcogurrier_911
    16:17, 6 settembre 2020

    Tracciato Kawasaki? Semmai il contrario
    Le prestazioni Ducati rimangono comunque molto superiori…con potenziale conseguente
    La differenza L ha fatta Un 5 volte campione del Mondo

Anonimus
15:22, 6 settembre 2020

Gran bella gara davvero…. peccato che sul finale la scelta della posteriore ha fatto la differenza. Johnny avrà anche vinto ma non mi ha mai dato l’impressione di averne di più rispetto a Rinaldi.

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