Superbike, Toprak Razgatlioglu

Superbike, Sofuoglu: il piano vincente per Toprak Razgatlioglu

Toprak Razgatlioglu riporta il titolo Superbike in Yamaha dopo 12 anni di digiuno. Dietro il successo del turco c'è lo zampino di Kenan Sofuoglu.

30 novembre 2021 - 14:18

Toprak Razgatlioglu ha messo fine al digiuno Yamaha in Superbike che andava avanti da 12 anni. Si è unito al team Pata nella stagione 2020 e ha subito lasciato il segno vincendo gara-1 in Australia, prima dello stop per l’emergenza Covid-19. Chiuso il primo campionato con la R1 con tre vittorie e nove podi, nel 2021 non è partito subito al top. Ci sono volute nove gare prima di ritornare a vincere, ma poi ha martellato sul Mondiale senza lasciare scampo agli avversari, portandoli al limite e costringendoli all’errore. Lui che di sbagli non ne ha compiuti nessuno, se non fosse per qualche guasto tecnico.

Il passaggio in Superstock 1000

Il pilota turco della Yamaha ha scalzato dal trono Jonathan Rea dopo sei lunghe stagioni di dominio Superbike. Andrea Dosoli e i tecnici di Iwata hanno sviluppato la moto secondo le sue richieste e alla fine la R1 si è adattata alle necessità di tutti. Ma dietro questo storico trionfo c’è anche la mano del suo manager Kenan Sofuoglu. Si è preso cura di Toprak Razgatlioglu sin dalla tenera età per portarlo a questo livello: “Abbiamo investito su di lui per più di dieci anni“, ammette il pentacampione SSP a Motorsport-Total.com. “Quando l’ho portato nel campionato Superstock 600 nel 2015 ha vinto tutto. Tutti volevano che lo portassi in Supersport. Ma ero dell’opinione che la Turchia avesse abbastanza titoli Supersport. Volevo che la Turchia vincesse un titolo WSBK“.

La riconferma del titolo

Kenan non voleva che Razgatlioglu seguisse la sua carriera, ma che prendesse ben altra piega. Ma il giovane allievo non aveva accettato di buon umore il passaggio su una Stock 1000, avrebbe gradito di più il campionato Supersport. “Voleva essere come me. Gli ho detto: ‘Ti farò più grande di Kenan! Oggi è orgoglioso di aver intrapreso questa strada“. Adesso è pronto ad affrontare una nuova e difficile sfida: riconfermarsi campione del mondo Superbike. “Per difendere il titolo e avere una buona carriera devi arrivarci nel modo più difficile“, ha concluso Sofuoglu. “E Toprak ce l’ha fatta anche nella maniera più dura“.

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