Scott Redding

Superbike, Scott Redding: una vita di corse, boxe e divertimento

Scott Redding è un po' l'immagine del "pilota maledetto": una vita trascorsa in pista, passione per la boxe e, soprattutto, notti di festa.

18 gennaio 2020 - 10:17

Scott Redding “Power”, un appellativo che la dice lunga sul carattere del neo arrivato in Superbike. Gran parte della vita trascorsa in pista, ha lasciato la famiglia e la sua terra in giovane età, a 19 anni è volato in Spagna dimenticando le sue radici. “Ho un ottimo rapporto con mio padre, mio ​​zio e le mie sorelle. Ma non ho bisogno di vederli sempre, funziona così“. Un legame affettuoso con i suoi cari, ma mai ombelicale, con il padre che guidava il suo camper ai tempi della MotoGP, ma poco presente all’interno del paddock. “Non era mai davvero coinvolto, gli piace solo guardare le corse… Non fa differenza per me se ho un grande clan familiare dietro di me o meno“.

In queste ore Scott Redding girando a Jerez con una Panigale V4 R stradale, per riprendere ritmo in attesa dei test con Aruba.it Ducati che scattato mercoledi 22 sullo stesso tracciato. ReddingPower incrocerà di nuovo le traiettorie con Jonathan Rea, il pilota da battere, e per la prima volta, con il suo precedessore, Alvaro Bautista. Lo spagnolo ci farà vedere a che punto è il potenziale dell’attesissima Honda CBR-RR R.

Nella stagione Superbike 2020 farà coppia con una vecchia conoscenza, Chaz Davies. “Quando ero più giovane correvo sulla sua pista di kart. Mi dava i trofei! Andiamo molto d’accordo. Mi piace molto, è un uomo alla mano, normale, senza ego – ha detto al sito ufficiale WorldSBK -. Non posso dire una brutta parola su di lui. Ha avuto una situazione simile alla mia, è partito senza soldi e lavorando con materiale mediocre”. Un collega a cui puoi stringere la mano dopo la gara, chiunque sia il vincitore finale. Discorso diverso, invece, nella lunga esperienza in MotoGP.

SCOTT, BOXE E DIVERTIMENTO

Molto presente sui social, Scott Redding spesso viene apostrofato come “pazzo”, ma è il suo modo di essere fuori dalla pista. “L’80% non posso mostrartelo! Sto cercando di mostrare alla gente che non devi essere un robot“. L’esperienza nel BSB gli ha riaperto la mente, “stavo fuori a tarda notte, organizzavo feste in camper, mi divertivo con tutti, ballavo e vincevo il giorno successivo! La gente non riusciva a capirlo! L’anno scorso è stato così chiaro che potrei essere me stesso e ottenere ancora risultati. Non voglio cambiarlo. Voglio mostrare alla gente che puoi essere te stesso e continuare a vincere… Quando lascio la pista, non voglio più parlare di corse“.

Il britannico ha una folle passione per la boxe, sui social si mostra spesso alle prese con il ring. “A fine 2018, c’era una grande parte di me che pensava di smettere con le corse e provare a diventare un pugile professionista. Ora non posso fare entrambe le cose, quindi lo faccio solo per divertimento“. Entrambi gli sport ti mettono al confronto con l’altro, che sia una moto o l’avversario. “Le corse riguardano te e la tua moto, che può svolgere un ruolo importante nei risultati. Nel pugilato è uno a uno sul ring, fine della storia“. Ma Scott Redding non può fare a meno anche del divertimento. “Mi piace anche fare festa. Stare fuori con i miei amici, passare una bella notte. Voglio uscire e godermi la vita, è già abbastanza a rischio“.

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