Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding: ecco la differenza tra Ducati e Kawasaki

Scott Redding a -38 dal leader Superbike Jonathan Rea. Il vicecampione Ducati spiega i problemi della sua V4R e i punti forti della Kawasaki.

2 giugno 2021 - 20:01

La classifica Superbike vede Jonathan Rea in fuga dopo appena due round con 38 punti di vantaggio sul vicecampione. In determinate condizioni Scott Redding riesce a trovare il giusto equilibrio con la sua Ducati Panigale V4R. Ma basta un nulla per spezzare la magia. Il binomio Rea-ZX-10RR, invece, riesce ad essere sempre costante, su ogni pista. Merito di un pacchetto coriaceo basato sull’esperienza del sei volte campione del mondo e di uno staff tecnico che ha trovato la giusta linea evolutiva su cui lavorare di volta in volta.

La Gara-2 dell’Estoril è stata una disfatta per il britannico ex MotoGP. Partenza anticipata e un errore di nervi hanno calato un triste sipario sul week-end portoghese.  “Se la Ducati funziona, va bene, altrimenti siamo perduti. Allora devo davvero lottare con la moto – spiega Scott Redding -. Poi un problema ne crea altri tre. Gli altri possono ancora curvare, anche se non sono così bravi in ​​frenata. Oppure hanno ancora una buona aderenza quando escono da una curva. O perdono grip, ma sono bravi in ​​frenata. Per noi, ogni problema gioca un ruolo nel quadro generale. Ha un impatto diretto sul carattere della moto“.

Il gap dalla Kawasaki di Jonnhy

Viceversa, la Kawasaki e Jonathan Rea riescono ad essere sempre costanti. E quando non vince sale sul podio. Neppure la gomma più morbida gioca a favore della V4R. “Hanno anni di dati e sono già abbastanza preparati nelle FP1. Da lì continuano a migliorare. Per noi molto dipende dal grip che abbiamo sulla ruota posteriore. Senza grip inciampiamo sui freni, in curva, all’uscita di una curva, un po’ ovunque. Questa è la nostra debolezza, non siamo sempre costanti. La Ducati ci sta lavorando – aggiunge Scott Redding a Speedweek.com -. E sto lavorando per far sì che il nostro assetto funzioni su più circuiti“.

Ma la corsa al titolo Superbike non può aspettare. Quando in Ducati riescono a migliorare in un’area perdono in altre. “Puoi cambiare le cose per 20 anni e non troverai una soluzione. Kawasaki, invece, ha un pacchetto che funziona. Ecco perché non cambiano nulla. Hai dell’oro nelle tue mani. Rimangono fedeli alla loro linea, per questo sono così costanti“. Ma Scott Redding sa che i 38 punti di gap in classifica sono soprattutto frutto di errori personali commessi all’Estoril. “Avrei dovuto restare calmo. Ma è difficile quando combatti contro un sei volte campione del mondo“.

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