Superbike, Team 2R

Superbike, regole Covid-19: il team 2R riammesso al Mondiale 300

La formazione italiana era stata cacciata da Jerez per assembramento non consentito. Ma adesso Dorna ci ha ripensato. "Tornare ci costerà caro"

24 agosto 2020 - 14:59

L’esclusione del team 2R dal Mondiale 300, la entry class della Superbike, aveva fatto scalpore. Il campionato stava ripartendo da Jerez, dopo oltre quattro mesi di stop, e alla vigilia delle prime prove la piccola formazione ravennate era stata cacciata per non aver rispettato il decalogo anti Covid-19 imposto dal promoter Dorna. Il team 2R aveva dovuto smontare tutto e lasciare il paddock andaluso, con ritiro dei pass ed estromissione dall’intero campionato. Alcuni giorni fa 2R ha ricevuto dalla stessa Dorna l’autorizzazione al rientro in pista, a partire dal doppio round di Aragon, questo e il prossimo week end. Dopo aver dovuto rinunciare ai round di Jerez e Portimao i promettenti Alessandro Zanca e Victor Rodriguez stavano cercando spazio in altre strutture. Adesso potranno continuare il Mondiale con la stessa squadra, come niente fosse successo. Roberto Antonellini, ex pilota di livello internazionale, è proprietario del team 2R.

Perchè Dorna è tornata sui suoi passi?

“Forse si sono resi conto che la sanzione dell’esclusione dall’intero campionato era troppo pesante. Ci sarebbero andati di mezzo la stagione di due esordienti promettenti, il nostro investimento e il futuro di diverse persone che lavorano con noi.” 

Ma cosa avevate combinato a Jerez?

“Devo ammettere che mi avevano pizzicato un paio di volte nel paddock senza mascherina. Inoltre noi abbiamo una piccola struttura hospitality,  autorizzata da Dorna a preparare i pasti per il personale. E’ successo che qualcuno di troppo si sia aggiunto.  Cercando di accontentare chi non aveva la nostra stessa possibilità di preparsi da mangiare, sotto  la nostra tenda si è formato un piccolo assembramento. In effetti eravano un troppi…” 

Quali sanzioni vi hanno irrogato?

“La Guardia Civil nessuna. Capisco se ci avessero multato, ma non hanno avuto niente da eccepire. Ma forse sono andati a fare pressione su Dorna, magari la polizia locale avrà minacciato di non far correre più nessuno se le norme anti-Covid non fossero state rispettate alla lettera.” 

E non vi hanno notificato niente?

“Dorna aveva annullato il contratto che ogni team iscritto al Mondiale sottoscrive ad inizio stagione, versando un anticipo, nel nostro caso 20 mila €. Al momento dell’esclusione abbiamo perduto alcuni sponsor, per fortuna qualcuno ci è rimasto accanto.”

E adesso?

“Stiamo partendo per Aragon, ci hanno fatto sapere che siamo autorizzati a completare il Mondiale. Dopo i due round al Motorland, resteremo in Spagna per correre a Barcellona, due settimane dopo. Rispettando tutte le misure di sicurezza, ovviamente.  Il Covid-19 è un problema serio per strutture come la nostra. Pensate alle continue modifiche al calendario: hanno cancellato Misano e introdotto Estoril. La trasferta a Misano ci sarebbe costata 200 euro, per spostarci all’Estoril spenderemo decine di migliaia di €, che non avevamo previsto. Ripartiamo con passione, ma i problemi che dobbiamo affrontare sono molto grandi…” 

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