Nei giorni scorsi hanno fatto molto rumore le
dichiarazioni di Kenan Sofuoglu, il quale ha annunciato il desiderio di
Toprak Razgatlioglu di lasciare il Mondiale Superbike per approdare in MotoGP nel 2025. BMW, alla quale il pilota è legato anche per l'anno prossimo, è stata informata e ora vedremo cosa succederà.
Normale che la casa tedesca voglia difendere il proprio investimento e non perdere colui che l'ha riportata a vincere gare e anche ad essere in testa alla classifica piloti SBK. Un divorzio anticipato sarebbe alquanto clamoroso, anche se ormai non ci si può stupire più di nulla.
Razgatlioglu dalla SBK alla MotoGP: BMW darà l'ok?
Nel contratto del campione Superbike 2021 sembra esserci una clausola che gli consente di lasciare, però Sofuoglu ha chiarito un concetto importante: "
Non voglio spiegare i termini dell'accordo - ha dichiarato a
Motorsport.com -
ma abbiamo la possibilità di andarcene. Non abbiamo mai rotto un contratto per andare altrove, quindi se BMW vuole che restiamo noi rispetteremo l'accordo".
Messa così, sembra che ora dipenda tutto dall'azienda tedesca. Se essa vorrà tenere Razgatlioglu, lui non forzerà l'addio e resterà anche nel 2025. Però la presa di posizione assunta non aiuta certamente la continuazione della collaborazione. Una permanenza di Toprak avverrebbe controvoglia, perché il suo desiderio è andarsene per coronare il sogno di correre in MotoGP. Non è una situazione semplice.
Toprak vuole il salto il top class
Razgatlioglu stesso ha avuto modo di confermare la sua intenzione di cambiare paddock: "Ho iniziato a pensare al 90% alla MotoGP - ha detto a Motorsport.com - e vedremo se sarà possibile l'anno prossimo o nel 2026. Kenan sta trattando con tre marchi diversi. Non c'è un accordo ufficiale. Se in BMW non sono contenti, li capisco benissimo, ma per la mia carriera sarebbe meglio andare in MotoGP prima possibile".
Il pilota sa cosa vuole e lo dice chiaramente. Anche se ha un contratto con BMW, sta dialogando con dei team della top class (Honda, Yamaha e?) e questo non fa sicuramente piacere al marchio tedesco. Si è venuto a creare uno scenario inatteso e oggi è difficile prevedere cosa succederà nelle prossime settimane. Da capire se la vicenda possa anche condizionare la corsa iridata Superbike 2024, fornendo un assist ai piloti ufficiali Ducati. Tra non molto dovrebbe essere fatta chiarezza definitivamente.