In questo periodo si è parlato tanto di
Toprak Razgatlioglu e non solo per i grandi risultati che sta ottenendo nel Mondiale Superbike, nel quale è leader della classifica al primo anno con BMW. Le dichiarazioni del suo manager-mentore Kenan Sofuoglu hanno generato un caso inatteso, perché ha svelato la
volontà di approdare in MotoGP nel 2025 nonostante un contratto valido per un'altra stagione con la casa tedesca.
Entrambi hanno raccontato l'esistenza di
contatti con marchi diversi del paddock della top class, pur ammettendo che senza il via libera di BMW non ci sarebbe stato alcun trasferimento in MotoGP. Dopo aver sganciato la bomba, i due hanno lasciato la decisione finale ai vertici aziendali tedeschi. Ovviamente, dopo aver investito tanti soldi su di lui e sul progetto WorldSBK, era impensabile che questo via libera potesse arrivare.
Razgatlioglu-Sofuoglu, che disastro con BMW
Sofuoglu e Razgatlioglu hanno gestito malissimo la situazione. È legittimo che il pilota aspiri a correre in MotoGP, considerando anche che va per i 28 anni, però ha un contratto con BMW per il 2025 e dovrebbe rispettare l'impegno preso. Vero che siamo in un periodo nel quale gli accordi firmati a volte diventano carta straccia o quasi, però solitamente avviene quando magari una delle parti non è soddisfatta dei risultati. In questo caso, i risultati ci sono, eccome.
E perché BMW dovrebbe liberare Toprak? Ovviamente, Sofuoglu ha dovuto fare retromarcia rispetto a quanto dichiarato inizialmente,
annunciando che il pilota rimarrà in Superbike con l'attuale team anche nel 2025. Ma ha creato un caos che ha inevitabilmente portato a delle tensioni con la casa tedesca, spiazzata dalle dichiarazioni dei due turchi. Si è un po' rotto quel clima sereno di cui la squadra si era detta così fiera.
Superbike, Toprak ci sarà a Donington
Il Mondiale SBK tornerà in azione nel weekend 12-14 luglio a Donington Park e non ci sono dubbi sulla presenza di Razgatlioglu. L'infortunio rimediato in allenamento non è nulla di grave: fonti vicine al pilota fanno sapere che si tratta solo di una forte botta, nel giro di un paio di giorni sarà a posto.
Il campione del mondo 2021 non presenzierà ai BMW Motorrad Days in programma dal 5 al 7 luglio a Garmisch-Partenkirchen. Solo per recuperare dal leggero infortunio o anche a causa della tensione che si è venuta a creare con la casa tedesca? Sembra tanto uno sgarbo, o peggio un segnale inviato alla dirigenza di Monaco. Chissà... Sarà poi interessante vedere come andranno le cose a Donington, se ci saranno conseguenze generate dalle parole di Toprak e Kenan oppure se tutto proseguirà sulla linea vista fino all'ultimo round a Misano. C'è un Mondiale da cercare di vincere e il team non vuole fare "regali" a Ducati. È fondamentale che le parti ritrovino la giusta compattezza per continuare a lavorare assieme. Pilota e manager giocano con il fuoco: BMW non è un team qualunque, è l'emanazione di uno dei colossi del motorsport mondiale. Figuriamoci se non sanno fare contratti a prova di bomba.