Tutti a dire che i test Superbike contano il giusto e quando si tornerà a fare sul serio le solite BMW e Ducati ristabiliranno le distanze. Già, ma due indizi sono una prova. La
Bimota, tornata sulla scena Mondiale fra lo scetticismo generale, a Jerez ha fatto fuoco e fiamme. Nella prima uscita ufficiale, all'indomani della fine del campionato scorso, aveva girato solo due decimi più lenta della Ducati primatista con Nicolò Bulega. Nei giorni scorsi si è ripetuta,
risultando più veloce - con gomme da qualifica - sia delle Yamaha ufficiali (Rea e Locatelli) che della cugina Kawasaki ufficiale con il neoacquisto Garrett Gerloff. La KB998 oltre ad essere bella va anche fortissimo e il paddock comincia a chiedersi: "
Ma come hanno fatto"? Subito dopo i test anche Toprak Razgatlioglu ha chiamato la Spagna per sapere cosa sta succedendo nel paddock.
Motore Kawasaki factory e un progetto Superbike indovinato
Kawasaki invece di rinverdire la gloriosa Ninja, ha dato spazio al piccolo ma prestigiosissimo atelier riminese affidando la gestione del progetto racing alla stessa Provec che per tredici anni ha gestito la formazione factory di Akashi. La firma tecnica è Made in Rimini: Pierluigi Marconi è un progettista geniale che già agli albori del Mondiale Superbike faceva impazzire gli avversari. La KB998 il telaio praticamente non ce l'ha: a "
Pilù" sono sempre piaciute le soluzioni radicali, dall'avveniristica Tesi in qua. Il motore è il quattro in linea Kawasaki che nel '25 sfrutterà in pieno le superconcessioni che la passata stagione erano sfruttata in parte. Bassani e Alex Lowes brillano, non solo sul giro secco, ma anche come ritmo. Pere Riba, ex uomo di fiducia di
Jonathan Rea, adesso è al fianco di Alex Lowes e si sta godendo questa sperimentazione esaltante quasi già sfida vera. Com'è strano il destino: il nordirlandese a fine '23 è andato in Yamaha perchè l'orizzonte
Bimota propostogli da Kawasaki non lo convinceva. Pere Riba ha avuto più visione. Per adesso sta avendo ragione lui.
La Bimota KB998 è più intuitiva della Kawasaki?
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Nessuna moto è facile da guidare. Non è facile portare al limite la Ninja ma neanche le altre: sono tutte moto impegnative. Bimota è diversa, particolare, ma ciascuna ha le proprie prerogative. Axel Bassani la guida molto bene, stiamo constatando che gli risulta più "naturale". Con la Kawasaki ha fatto un pò fatica ad adattarsi, qui ha trovato subito il modo. Bassani veniva da stagioni molto brillanti con la Ducati Panigale e ha trovato molta difficoltà a cambiare stile di guida. Con la KB998 è partito subito di slancio. Siamo contenti di questo e soprattutto del livello che abbiamo mostrato in queste prime uscite."Noi siamo sorpresi dai tempi, per te sembra normale...
"Non posso dirti che siamo non siamo felici, anzi ti dico che siamo felicissimi, anche se il progetto è ancora all'inizio. Dobbiamo capire ancora a fondo il comportamento di questa moto, quali sono i suoi punti di forza, le debolezze. E come i piloti si stanno approcciando. Siamo un cantiere aperto. Ma ti dico che c'è un motivo di soddisfazione ulteriore..."
Qual è?
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Ti parlo da capo tecnicio di Alex Lowes: sono felice perchè vedo che Alex non guida ancora bene la Bimota, non ha la fiducia che servirebbe per andare ancora più forte. E' facile capire perchè: Lowes ha corso con la Kawasaki per cinque stagioni, ha memorizzato a fondo una serie di comportamenti e ora dovrà cambiare orizzonte perchè la Bimota è un veicolo sostanzialmente diverso. Per Bassani è stato più facile adattarsi, lui aveva una sola stagione con la Ninja. Alex è un pò nella stessa identica situazione di Axel quando è passato da Ducati a Kawasaki: si sta trovando di fronte un altro mondo."Però 1'38"355 a Jerez con la qualifica è un gran girare...
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Ancora Alex non guida in fiducia, e siamo già dove siamo: come faccio a non essere contento? Direi che siamo all'85% del potenziale. Non solo quello di Alex, ma anche il mio, perchè devo ancora capire bene di cosa avrà bisogno per spingersi ancora più avanti. Sono convintissimo che Lowes con la Bimota possa scendere in 1'37". Quindi, oggi, la Bimota è già più forte della Kawasaki?
"Si, non c'è dubbio su questo".
Il motore Kawasaki ha le evoluzioni 2025. Sembra una bomba!
"Eh, non va male vero? Siamo molto soddisfatti del rendimento, è stato fatto un bel lavoro a livello di propulsore. Ma adesso bisogna trovare l'alchimia giusta fra motore, ciclistica e aerodinamica. Per andare forte non basta un motore potente, serve che l'intero pacchetto funzioni. I tempi che abbiamo fatto ci rendono felici, ma sappiamo benissimo che sono solo test. Mancava Toprak, mancava Nicolò, insomma stiamo coi piedi per terra perchè il lavoro da fare è tantissimo."
Qual è il punto di forza Bimota, adesso?
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Sai qual è la cosa che mi ha entusiasmato di più in questi test? Che in ogni run facciamo lo stesso tempo al primo giro e all'ultimo. Ho l'impressione che la Bimota sia molto gentile con le gomme, che abbia un'efficienza particolare che permette al pilota di sfruttarle bene e di essere molto costante. Dobbiamo ancora farci un'idea precisa, ma le impressioni iniziali sono molto, molto positive. Questa moto è nata molto bene. Vado in vacanza molto soddisfatto, se non lo fossi non capirei niente di moto..."