Superbike, Most

Superbike, Novità Most è allarme sicurezza “Qui meglio non cadere”

Fra meno di un mese la Superbike scoprirà il tracciato nella Repubblica Ceca. Alex Polita, ex campione Superstock, ci ha gareggiato nell'IDM e ci racconta che...

10 luglio 2021 - 11:22

Fra meno di un mese, il 7-8 agosto, la Superbike scoprirà il tracciato di Most, nella Repubblica Ceca. Sarà il sesto round di un calendario che è stato ampiamente modificato per far fronte alle problematiche della pandemia. Dopo  quattro tappe è ancora provvisorio con gli eventi programmati in ottobre in Argentina e Indonesia  in fortissimo dubbio. Quindi piloti, team e appassionati non sanno ancora di preciso se restano da correre sette appuntamenti (21 gare, 434 punti da assegnare) oppure nove (27 gare, 558 punti). Sarà la prima volta che Most ospita un evento di livello iridato. A fine anni ’80 ci ha gareggiato il campionato europeo velocità. In questa epoca Most ospita gare di livello transnazionale, come l’IDM, la Superbike tedesca.

Spazi di fuga?

Alex Polita, 37 anni, è uno dei protagonisti dell’IDM. Corre con la Honda Holzhauer e  a Most ci ha gareggiato il mese scorso, finendo le due manche in sesta e nona posizione. Il marchigiano conosce bene la Superbike iridata: nel 2006 vinse la coppa del Mondo Superstock con la Suzuki e sembrava avviato ad una folgorante carriera. In top class però ha mancato l’occasione, rimbalzato da una situazione tecnica sbagliata all’altra. Alex, com’è oggi Most? “Risposta facile, è rimasto agli anni ’80, non è cambiato proprio niente” racconta il pilota marchigiano. “Gli spazi di fuga praticamente non esistono: nel 2019 mi sono agganciato con un altro pilota nella parte veloce e la mia moto è stata recuperata con il carro attrezzi nel bosco circostante. Per fortuna non ci siamo fatti niente.”

Nuove misure di sicurezza

Per l’arrivo del Mondiale il circuito verrà dotato di parecchie centinaia di metri di air fence, che non erano disponibili per la tappa IDM. Chissà se basteranno per tranquillizzare i piloti del Mondiale, che avranno modo di conoscere il circuito dove nessuno ha mai girato con una giornata di test supplementare il giovedi. “Mi chiedo anche dove troveranno posto tutti i bilici della WorldSBK, perchè già quelli dell’IDM non ci stanno, vengono parcheggiati obliqui perchè altrimenti non si entra nei box.” Da notare che a Most correranno anche tutte le categorie di supporto. “Anche i servizi sono veramente essenziali” continua Polita. “Nella palazzina di direzione gara e uffici c’è ancora la moquette verde  come usava nei Paesi dell’est prima che cadesse il Muro….” La speranza è che nelle poche settimane che restano Most si rifaccia il trucco.

“La pista è  molto bella”

Ma tecnicamente Most com’è? “Tracciato un pò vecchio stampo, quindi molto tecnico e molto bello da affrontare, se ti scordi delle barriere…” Nelle scorse settimane a Most c’è stato purtroppo un incidente costato la vita a due piloti amatori che prendevano parte ad una giornata di divertimento in pista. Ma in quel caso si è trattato di una tragica fatalità, che poteva capitare dovunque: la sicurezza del circuito non c’entra niente.

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