Superbike Most: Toprak troppo forte in gara 1, Bulega limita i danni

Superbike
sabato, 17 maggio 2025 alle 14:34
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La Superbike è sempre più un braccio di ferro fra Toprak Razgatlioglu e Nicolò Bulega. Tutti gli altri ormai sono sagome sfumate ai margini del duello stellare fra i talenti di BMW e Ducati. I mattatori si scambiano il proscenio ogni volta: Bulega aveva calato il tris a Cremona, qui a Most invece la bilancia pende dalla parte del rivale. El Turco ha dominato tutte le sessioni e in qualifica ha disintegrato il record, poi cancellato per le bandiere gialle. In gara 1 ha concesso le briciole al ducatista. Risorto come niente fosse stato dal tremendo highside del giorno prima, Bulega è rimasto attaccato alla corsa con le unghie, finchè ha potuto. E' partito a razzo ed ha comandato le danze per quattro giri. A quel punto Toprak ha deciso che fosse abbastanza, ha puntato l'interno in curva 1 e sul confronto diretto è calato il sipario.

Il pokerissimo BMW

Razgatlioglu quando perde si lamenta di correre nella Ducati Cup, alludendo alle ingiustizie regolamentari che secondo lui la BMW avrebbe subìto. Ma anche senza il contestato telaio prototipo usato l'anno scorso e vietato da questa stagione, Toprak ha già vinto cinque gare e con il primo affondo di Most è risalito a -29 punti da un Bulega che non molla mai, neanche quando il pronostico è avverso. A proposito di regole: qui la Federmoto Internazionale ha ridotto ulteriormente il flusso carburante di BMW e Ducati, ma non ce ne siamo minimamente accorti. Se l'intento dei gestori della Superbike di oggi è livellare le prestazioni e far vincere tutti, è miseramente fallito. Per rimescolare le carte bisognerebbe far partire Razgatlioglu e Bulega bendati.

Petrucci riassaggia il podio

I due davanti erano fuori portata, ma Danilo Petrucci è stato bravissimo a recitare il ruolo del "first of the rest", prendendosi un brillantissimo podio che può dare la svolta ad una stagione finora un pò sottotono. Rispetto a Cremona ha dimezzato il passivo, limitandosi a dieci secondi il distacco dal vincitore. L'ex MotoGP ha approfittato della giornata complicata di Alvaro Bautista che si era arenato in qualifica (qiarta fila sullo schieramento) e poi è rimasto coinvolto nel groviglio alla prima curva costato caro ad Andrea Locatelli e Michael van der Mark. Dal fondo lo spagnolo ha iniziato una forsennata rimonta che lo ha riportato fino al quinto posto, in scia alla Bimota di Alex Lowes. Rimarchevole l'ottavo di Yari Montella, con la seconda Ducati del team Barni. E fa anche piacere ritrovare Jonathan Rea in top ten, anche se a 22 secondi da Toprak che appena due anni fa era il suo avversario diretto. Nelle corse i destinti dei piloti cambiano molto in fretta.

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